Nel 2026 resta centrale il tema dei fringe benefit legati all’uso delle auto aziendali, inclusi i veicoli diesel. Le nuove Tabelle ACI 2026, pubblicate in Gazzetta Ufficiale a fine dicembre 2025, rappresentano il riferimento ufficiale per determinare il valore imponibile delle auto concesse ai dipendenti sia per esigenze di lavoro sia per uso privato. Anche per i motori diesel, il meccanismo di calcolo segue regole standardizzate che incidono direttamente sulla busta paga e sulla contribuzione previdenziale.
Il fringe benefit è una forma di retribuzione in natura: non si tratta di un rimborso, ma di un valore economico attribuito all’uso dell’auto aziendale che viene tassato come reddito da lavoro dipendente. Il riferimento normativo è l’articolo 51 del TUIR, che affida alle Tabelle ACI il compito di quantificare il costo chilometrico di esercizio dei veicoli.
Indice
Come si calcola il fringe benefit per le auto diesel nel 2026
Per le auto diesel, così come per benzina, GPL e ibride non plug-in, nel 2026 continua ad applicarsi la percentuale del 50% sul valore convenzionale annuo. Il calcolo avviene secondo una formula fissa:
Costo chilometrico ACI × 15.000 km × 50%.
Il dato che emerge non dipende dai chilometri realmente percorsi dal dipendente, ma da una percorrenza standard stabilita per legge. Il risultato rappresenta l’importo annuo che concorre alla formazione del reddito imponibile, sia ai fini IRPEF sia contributivi.
Le Tabelle ACI includono sia i veicoli diesel ancora in produzione sia quelli fuori produzione. Per ciascun modello sono indicati i costi chilometrici, aggiornati annualmente sulla base dei prezzi medi di carburante, manutenzione, assicurazione e ammortamento.
Auto diesel aziendali: quanto può variare il fringe benefit
I dati delle Tabelle ACI 2026 variano per i veicoli diesel a seconda della categoria del mezzo e della potenza del motore. Analizzando i valori annuali calcolati con l’aliquota del 50%, emergono differenze molto ampie tra i modelli di ingresso e quelli di fascia alta.
Nel segmento più economico, il fringe benefit annuo più basso si colloca poco sopra i 2.400 euro. Un esempio è una citycar diesel di piccola cilindrata, come una Suzuki Celerio 1.0 Dualjet, che genera un valore imponibile relativamente contenuto per il dipendente.
I veicoli diesel di alta gamma e ad alte prestazioni possono superare ampiamente i 25.000 euro annui di fringe benefit. È il caso di supercar o SUV di lusso con motorizzazioni potenti, per i quali il costo chilometrico ACI risulta molto elevato e incide in modo significativo sul reddito imponibile.
I valori indicativi per le auto diesel
Questa tabella si basa sui dati ACI 2026, che riassume alcuni valori indicativi per le auto diesel:
| Marca | Modello | Fringe benefit annuo (€) |
|---|---|---|
| Suzuki | Celerio 1.0 Dualjet | 2.406 |
| Volkswagen | Golf 2.0 TDI | 5.800 |
| BMW | 320d | 7.200 |
| Audi | Q5 2.0 TDI | 9.600 |
| Lamborghini | Aventador S Roadster | 27.923 |
I valori sono indicativi e variano in base alla versione specifica del veicolo e agli aggiornamenti annuali dei costi chilometrici.
Le Tabelle ACI 2026 devono essere utilizzate per tutte le auto aziendali diesel assegnate ai dipendenti nel corso del 2026. Si applicano anche ai veicoli già in uso negli anni precedenti, se il contratto di assegnazione prevede l’aggiornamento annuale del fringe benefit. In assenza di questa clausola, resta valido il valore calcolato al momento dell’assegnazione iniziale.