Sta per scadere il termine ultimo per inviare le domande per il bonus affitto 2026 dedicato ai genitori separati o divorziati. La piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti accoglierà le domande fino alle 12:00 del 28 ottobre 2026.
Chi invierà la domanda rispettando i requisiti richiesti otterrà un contributo fino a 500 euro al mese, per un massimo di 6.000 euro l’anno, che copre il 50% del canone di locazione.
Indice
Cos’è il bonus affitto per genitori separati
Il bonus affitto per i genitori separati è stato previsto dalla legge di Bilancio 2026 e si tratta di un fondo per il sostegno abitativo dedicato ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà.
La misura prevede complessivamente 60 milioni di euro in tre anni e una platea di almeno 5.000 beneficiari. Le risorse saranno ripartite tra le varie regioni, tenendo conto del numero dei genitori separati e divorziati e del livello di tensione abitativa.
Chi ha diritto al bonus affitto 2026
I requisiti per ottenere il bonus devono valere al momento dell’invio della domanda, che per il 2026 è entro il 28 ottobre alle ore 12:00.
Il richiedente deve:
- essere un genitore separato o divorziato;
- essere in possesso del provvedimento di separazione o divorzio;
- non essere assegnatario dell’abitazione familiare di proprietà;
- avere almeno un figlio di età inferiore a 21 anni;
- essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli.
Ma soprattutto, trattandosi di un bonus affitto, deve avere intestato un contratto di locazione regolarmente registrato.
Chi è escluso?
Restano esclusi i richiedenti che hanno un reddito individuale che supera i 35.000 euro o che sono proprietari di immobili a uso residenziale nello stesso comune dell’abitazione familiare o nei comuni limitrofi.
Non possono fare domanda neanche i richiedenti che sono già beneficiari di altri sussidi pubblici, statali o di altri enti destinati al sostegno abitativo.
Genitori non sposati
Una categoria esclusa è quella dei genitori mai sposati. Il Ministero ha infatti sottolineato come il bonus possa essere richiesto solo da genitori separati o divorziati.
Quindi, anche se si tratta della conclusione di una convivenza lunga dalla quale sono nati dei figli, con tanto di provvedimento di affidamento, collocamento o mantenimento, la normativa non li tiene in considerazione.
Quanto vale il bonus?
Si parla di un bonus fino a 500 euro, ma in realtà il contributo è pari al 50% del canone di locazione sostenuto. Esiste però un tetto, che è pari a 6.000 euro annui.
Se si riesce a ottenere la somma massima, l’importo su base mensile corrisponde a 500 euro. Non si tratta però di un’erogazione mensile, ma di un’unica erogazione annuale.
Per raggiungere il tetto massimo serve un canone di almeno 1.000 euro al mese. Quindi:
nel caso di un affitto di 700 euro mensili, il bonus copre sempre il 50% del contratto, quindi 350 euro al mese per un massimo di 4.200 euro l’anno.
Come e quando presentare la domanda
Per presentare la domanda bisogna accedere con la propria identità digitale alla piattaforma dedicata del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Verrà chiesto di confermare i requisiti obbligatori per l’accesso al bonus e compilare tutti i dati richiesti, tra i quali reddito, informazioni sui figli e dati catastali.
Per quanto riguarda i tempi, la finestra resta aperta ancora per poco: fino alle ore 12:00 del 28 ottobre 2026.
Attenzione: presentare la domanda non significa ottenere il bonus. Sarà infatti stilata una graduatoria elaborata automaticamente dalla piattaforma e separatamente per ciascuna regione. Il contributo viene pagato fino a esaurimento delle risorse.