Assegno unico 2026, rinnovo automatico e aumenti: quando serve il nuovo Isee

Domande bonus per i figli "accolte" confermate d’ufficio, ma alcuni rischiano l'escusione. Importi +1,4%, ma solo con l’Isee aggiornato

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Se non è il primo anno di domanda, l’Assegno unico si rinnova automaticamente nel 2026. Lo ha confermato l’Inps con la circolare del 30 gennaio, nella quale mette nero su bianco una pratica che si sta ripetendo anno dopo anno: chi ha una domanda già in stato “accolta” non dovrà fare una nuova richiesta per l’Assegno unico e universale per i figli a carico. Questo significa che la prestazione viene erogata d’ufficio, ma con alcune eccezioni.

L’Inps ricorda inoltre che dal 1° gennaio 2026 gli importi e le soglie Isee sono stati rivalutati dell’1,4% in base all’inflazione secondo i dati Istat. Questo vuol dire che nel 2026, a partire da marzo, ci saranno importi più alti per gli assegni. Entro marzo va richiesto un nuovo Isee, perché il precedente è valido fino al 31 dicembre 2025. Per gennaio e febbraio resta in vigore quello del 2025, ma a partire da marzo serve l’Isee dell’anno in corso. Nel caso non sia presente, l’assegno verrà comunque erogato, ma con importi minori fino alla presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica entro giugno. Questa è la data entro la quale si possono ottenere gli arretrati da marzo.

Domanda assegno unico 2026

Inps, con il messaggio n. 7 del 2026, conferma la validità in continuità delle domande per l’assegno unico. La v”alidità in continuità” significa che la domanda deve essere già stata approvata e risultare con lo stato “accolta”. Quindi non sarà necessario presentare una nuova domanda e si applica l’erogazione d’ufficio.

Dal 2022, infatti, tutte le domande presentate per l’Assegno unico vengono considerate valide anche negli anni successivi. Unica discriminante è l’obbligo di comunicare eventuali variazioni, come la nascita di un nuovo figlio o l’aggiornamento della scheda figlio al raggiungimento della maggiore età, pena l’esclusione dal bonus.

Attenzione: l’erogazione dell’Assegno unico non avviene automaticamente nel 2026 per chi non ha mai presentato la domanda, ma anche per chi vede la domanda in stato “decaduta”, “revocata”, “rinunciata” o “respinta”. In questo caso sarà necessario inviare una nuova domanda per il 2026.

Rivalutazione degli importi: gli aumenti

L’assegno unico ha un importo variabile a seconda dell’indice del costo della vita. Nel 2025 è stata calcolata un’inflazione pari a +1,4% e per questo gli importi saranno maggiorati a decorrere dal 1° gennaio 2026.

Gli aumenti variano a seconda delle soglie Isee. Ricordiamo inoltre che gli importi sono determinati anche dalla presenza di altri requisiti come:

La rivalutazione porta l’importo massimo per Isee fino a 17.468,51 euro a 204,4 euro al mese per figlio, mentre oltre 46.582,71 euro di Isee l’importo minimo è invece pari a 58,5 euro al mese per figlio. Oltre questa soglia scatta l’importo minimo.

È possibile verificare l’importo spettante a seconda delle caratteristiche del nucleo familiare sul sito dell’Inps, cliccando sulla circolare n.7 del 30 gennaio 2026 al relativo allegato n.1.

Dichiarazione Isee: il calendario per non perdere l’assegno

Dal 1° gennaio 2026 scatta il nuovo Isee per prestazioni familiari e per l’inclusione. Questo sarà però utilizzato per calcolare l’Assegno unico a partire da marzo 2026. Infatti per gennaio e febbraio si userà ancora l’Isee del 2025, quello scaduto il 31 dicembre 2025.

Entro marzo 2026 è quindi consigliato richiedere il nuovo Isee, pena l’erogazione degli importi minimi. Si può presentare la Dichiarazione sostitutiva unica entro il 30 giugno 2026 per avere diritto agli arretrati da marzo.

Richiedere un nuovo Isee non è difficile: si può ottenere in modalità precompilata tramite il Portale unico Isee, oppure con l’app Inps Mobile o facendo richiesta a un ufficio sul territorio.

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