Abolizione bollo auto in Manovra, la proposta di Tajani costerebbe 7,5 miliardi di euro

Nel pacchetto di proposte di Forza Italia per la legge di Bilancio c'è l'abolizione del bollo auto, ma pesa il rischio per le entrate regionali

4 min di lettura

Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Forza Italia sta lavorando al pacchetto di misure da presentare per la prossima legge di Bilancio. Tra le proposte troviamo flat tax, cashback sanitario e lo stop al bollo auto. Quest’ultima proposta, in particolare, ha tenuto banco tra luglio e agosto, e se ne tornerà a discutere proprio a settembre con la ripresa dei lavori parlamentari.

Il bollo è una delle tasse meno apprezzate dagli italiani, perché rappresenta una tassa per il possesso di un veicolo che si è già pagato. Il calcolo tiene conto della classe di emissioni, della potenza e della regione di residenza, ed è anche una delle tasse più facilmente dimenticabili durante il corso dell’anno. Antonio Tajani ha parlato della possibilità di ridurre le tasse in Italia e quindi dell’abolizione del bollo auto e moto. A sfavore della proposta ci sono una serie di complicazioni, come il fatto che è una tassa che non va allo Stato, ma direttamente alle regioni per circa 7,5 miliardi di euro l’anno, che queste utilizzano per finanziare diversi interventi.

Le proposte di Forza Italia per la Manovra

Dopo la pausa estiva, si ritorna a parlare di legge di Bilancio. I singoli partiti stanno portando avanti le loro idee, che si concretizzeranno in proposte da discutere al tavolo della prossima manovra. Forza Italia, come ha spiegato il portavoce nazionale Raffaele Nevi all’Ansa, sta studiando un ventaglio di proposte che sottoporrà agli alleati.

In cima al pacchetto c’è:

La proposta di abolizione del bollo auto

Il vicepremier Antonio Tajani, in un reel pubblicato ormai lo scorso 27 luglio, ribadiva la volontà di ridurre le tasse in Italia. Nel video racconta di voler abbattere le tasse sulle tredicesime, di ridurre l’Irpef dal 35 al 33% per allargare la base fino a 60.000 euro e di abolire il bollo sulle auto e sulle moto.

Per Forza Italia il bollo auto è come una “patrimoniale mascherata”, esattamente come tassare la prima casa, e per questo andrebbe abolito almeno dal 2028.

Il vicesegretario di Forza Italia, Alberto Cirio, ha spiegato di star lavorando con grande attenzione insieme a Tajani e a Occhiuto per fare una proposta come Forza Italia per abolire il bollo in Italia.

“Lo facciamo perché innanzitutto vogliamo essere sensibili verso l’esigenza di alleggerire il carico fiscale dei cittadini – ha spiegato – ma anche perché il bollo auto è una tassa odiosa, è una patrimoniale mascherata, una tassa che colpisce chi ha un’auto e chi la usa per vivere, per lavorare e per portare i figli a scuola”.

Gli ostacoli all’abolizione della tassa sull’auto

Ci sono però degli ostacoli, piuttosto evidenti, all’abolizione della tassa sulla proprietà dell’auto. Infatti, con il tempo, gli sgravi legati alle alimentazioni alternative hanno ridotto il gettito per le regioni. Il Piemonte, regione governata da Cirio, rispetto al 2019 ha perso più di 200 milioni di potenziali entrate, scese da 800 a 579 dallo scorso anno.

L’ostacolo principale alla riduzione o al taglio del bollo auto è proprio quello relativo al rischio di far perdere alle regioni un importante gettito, che ogni anno frutta circa 7,5 miliardi di euro. Una cifra che non finisce quindi nelle casse dello Stato, ma che le regioni utilizzano per finanziare diversi interventi.

Ci aveva già provato Silvio Berlusconi nel 2008, poi Matteo Renzi nel 2016, ma a ogni occasione si ripresentava lo stesso problema: la riduzione del bilancio alle regioni che andrebbe compensata prendendo le risorse altrove.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963