Zes Unica, credito d’imposta fino a 100 milioni: chi può fare domanda entro il 30 maggio

Le imprese che investono nella Zes Unica possono inviare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 30 maggio 2026: le spese ammesse

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

C’è tempo fino al 30 maggio 2026 per richiedere il credito d’imposta Zes Unica destinato alle imprese che hanno scelto di investire nel Mezzogiorno e nelle nuove aree inserite nella Zona economica speciale.

La misura, prorogata dalla Legge di Bilancio 2026, riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 in beni strumentali destinati a strutture produttive situate nelle regioni comprese nella Zes Unica.

Cos’è la Zes Unica e quali regioni comprende

Per il solo 2026 il plafond disponibile è pari a 2,3 miliardi di euro. Il beneficio è rivolto alle aziende che effettuano investimenti produttivi di importo non inferiore a 200mila euro e fino a un massimo di 100 milioni per singolo progetto.

La Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno è entrata in vigore dal 1° gennaio 2024. In origine comprendeva Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Abruzzo. Dal 2025 rientrano anche Marche e Umbria.

L’agevolazione si applica alle imprese che acquistano beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti oppure da realizzare nelle aree comprese nella Zes.

Gli operatori interessati devono inviare all’Agenzia delle Entrate una comunicazione telematica indicando:

La trasmissione deve avvenire esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il software dedicato disponibile sul sito ufficiale. La comunicazione inviata tra il 26 e il 30 maggio ma scartata dal sistema sarà considerata valida solo se ritrasmessa entro il 4 giugno 2026.

Zes, interventi ammessi ed esclusi

Rientrano tra le spese agevolabili:

Sono invece esclusi dalla Zes Unica:

La quota relativa a terreni e fabbricati non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.

E non possono accedere all’agevolazione le imprese che operano nei settori:

Esclusi anche:

Come utilizzare il credito d’imposta

Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24. Nella delega di pagamento dovrà essere indicato il codice tributo 7034.

L’utilizzo sarà possibile:

Le imprese dovranno inoltre ottenere la certificazione delle spese sostenute da parte di un revisore legale dei conti o di una società abilitata.

Comunicazione integrativa

Le imprese che avranno inviato la comunicazione entro maggio dovranno trasmettere anche una comunicazione integrativa dal 3 gennaio al 17 gennaio 2027. Dovrà essere attestata l’effettiva realizzazione degli investimenti indicati nella comunicazione originaria. L’importo dichiarato non potrà superare quello inizialmente comunicato. La mancata trasmissione comporterà la decadenza dall’agevolazione.

Informazioni

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il percorso:

Home > Imprese > Agevolazioni Crediti d’imposta > Credito d’imposta per investimenti nella ZES unica (ZES 2026).

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