Nella mattinata del 7 aprile lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha raggiunto gli 88 punti base, rimanendo su livelli simili a quelli della chiusura pasquale. L’incertezza è alta, con i rendimenti dei titoli italiani che sfiorano il 4% a causa della guerra in Iran e della possibile crisi energetica.
Mentre i governi europei si preparano a possibili razionamenti e a “lockdown energetici” per limitare traffico e consumi ed evitare impennate dei costi, il Tesoro deve affrontare le prime aste del mese di aprile, che cominceranno giovedì 9 aprile e riguarderanno Bot e Btp a medio e lungo termine.
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Spread Btp-Bund a 88 punti
I livelli dello spread sono sostanzialmente stabili alla riapertura dei mercati finanziari europei dopo la pausa pasquale. Il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi è partito da 88 punti all’apertura del 7 aprile, per poi calare leggermente nei minuti successivi. La tendenza sembra comunque la stessa degli ultimi giorni prima della Pasqua. I rendimenti dei Btp sono a 3,90%, mentre quelli dei Bund poco oltre il 3%.
Non è cambiata nemmeno la guerra in Medio Oriente, che sta determinando questa situazione sui mercati obbligazionari. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha imposto un ulteriore ultimatum all’Iran per l’apertura dello stretto di Hormuz, che dovrà avvenire entro oggi. Sarebbero in corso tentativi di mediazione ma Teheran avrebbe rifiutato le condizioni statunitensi.
I mercati sono però pronti a vedere la situazione degenerare. Trump ha promesso attacchi massicci sulle infrastrutture civili iraniane nel caso in cui il regime non dovesse accettare di riaprire Hormuz. Potrebbero essere colpite centrali elettriche e ponti. I leader europei hanno avvisato gli Usa che si tratterebbe di un crimine di guerra.
Francia e Spagna mantengono il distacco
I Bonos spagnoli sono rimasti in apertura sotto quota 50 punti base di spread, a 49, con un rendimento del 3,51%. Anche in questo caso i mercati sono in attesa di sviluppi, mentre la Spagna continua a essere il Paese che si oppone in maniera più netta alle operazioni militari statunitensi e israeliane in Iran.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,02% | – |
| Btp italiani | 3,90% | 90 |
| Oat francesi | 3,71% | 70 |
| Bonos spagnoli | 3,51% | 49 |
Gli Oat francesi si sono portati invece a 70 punti base di differenziale. Parigi convince i mercati facendo leva sul proprio sistema di centrali nucleari che garantisce maggiore indipendenza dal gas per la produzione di energia elettrica.
Le prossime aste dei titoli di Stato italiani
I rendimenti alti dei titoli di Stato italiani sono un’occasione per gli investitori, che a partire dal 9 aprile potranno partecipare alle prime aste del mese, indette da Tesoro per piazzare questi strumenti finanziari. Le date fissate sono:
- il 9 aprile per l’asta dei Bot;
- il 10 aprile per l’asta dei Btp a medio e lungo termine.
Seguiranno poi, verso la fine del mese, le altre aste di aprile:
- il 24 aprile l’asta dei Btp Short e dei Btp€i;
- il 28 aprile una nuova asta dei Bot;
- il 29 aprile l’ultima asta del mese, sempre di Btp a medio e lungo termine.