All’apertura dei mercati del 6 febbraio 2026 lo spread Btp-Bund è improvvisamente salito a 64 punti base, tre punti in più delle prime ore del giorno precedente. Un picco determinato soprattutto dalla discesa improvvisa dei rendimenti dei titoli tedeschi, che sono tornati a lambire il 2,80%.
Hanno quindi seguito lo stesso andamento gli spread di tutti gli altri titoli di Stato europei, che sono aumentati a causa sempre del posizionamento dei Bund sui mercati. Nel frattempo, a partire dalla prossima settimana, inizieranno le prime aste di febbraio per Bot e titoli a medio-lungo termine.
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Perché lo spread è aumentato improvvisamente a 64 punti
Apertura turbolenta per lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi nei primi minuti dopo l’avvio delle attività finanziarie sui mercati. I titoli di Stato di Berlino hanno registrato un improvviso calo di rendimento, che li ha portati al 2,81%, dopo che per giorni avevano sfiorato il 2,90%. Un effetto limitato ai confini della Germania, che non ha coinvolto il resto dei titoli di Stato degli altri Paesi europei.
Il risultato è stato un improvviso aumento dei differenziali, tra i 3 e i 5 punti. Hanno retto bene i Btp benchmark a 10 anni, che mantenendo rendimenti attorno al 3,45% hanno determinato uno spread di 64 punti base. I Bund sono stati favoriti dalla decisione della Bce di lasciare stabili i tassi di interesse, nonostante l’inflazione in calo. Per i titoli italiani invece non c’è stato un effetto particolarmente positivo: con crescita e aumento dei prezzi che arrancano, il nostro Paese beneficerebbe di tassi più bassi.
Rimbalza il differenziale di Francia e Spagna
Nonostante nei giorni precedenti avessero ottenuto ottimi risultati, anche Francia e Spagna hanno visto lo spread dei propri titoli di Stato seguire di pari passo quello italiano. Per Madrid si allontana di molto l’obiettivo di scendere a meno di 30 punti di differenziale: lo spread Bonos-Bund è arrivato infatti a toccare i 39 punti in apertura, come non accadeva da settimane.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
| Bund tedeschi | 2,81% | – |
| Btp italiani | 3,45% | 64 |
| Oat francesi | 3,42% | 62 |
| Bonos spagnoli | 3,20% | 39 |
Anche in Francia la situazione è simile, benché mitigata dalla situazione politica. Lo spread tra Oat e Bund è risalito a 62 punti, con i rendimenti frenati dal risultato ottenuto dal governo Lecornu, in grado di approvare la legge di Bilancio anche con il Parlamento contro.
Le aste di febbraio e i rendimenti dei Btp
Il fatto che i rendimenti dei Btp benchmark a 10 anni siano rimasti stabili nonostante l’aumento dello spread è un buon segno per lo Stato, specialmente in questi giorni. A partire da mercoledì 11 febbraio infatti inizieranno le prime aste del mese, che coinvolgeranno titoli a breve e a medio-lungo termine.
Le date da segnarsi in calendario sono:
- per i Bot l’11 febbraio;
- per il medio-lungo termine il 12 febbraio;
- per i Btp short-Btp€i il 24 febbraio;
- per i Bot il 25 febbraio;
- per il medio-lungo termine il 26 febbraio.