Spread Btp-Bund a 62 punti e rendimenti a 3,32%, iniziano le aste di fine febbraio

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è leggermente aumentato a 62 punti base nel giorno della prima di una serie di aste di titoli di Stato italiani che terminerà a marzo

Pubblicato:

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Anche in apertura del 24 febbraio 2026 lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è rimasto sostanzialmente stabile attorno alla quota che lo caratterizza da ormai due settimane. Il differenziale è leggermente cresciuto a 62 punti, ma si tratta di una variazione minima rispetto ai 61p punti base che mantiene da inizio febbraio.

Allo stesso modo anche i rendimenti mantengono la loro traiettoria di riduzione, con i Bund tedeschi che hanno toccato quota 2,70%, la più bassa del 2026. I Btp italiani si mantengono invece a 3,32%, nel giorno in cui il Tesoro avvia la prima delle aste di fine febbraio, quella dei Btp short e dei Btp€i.

Spread in leggero rialzo, calano i rendimenti

Anche se lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi è tornato sopra quota 62, lo ha fatto attraverso variazioni decimali ridotte che sono rimaste all’interno dello spostamento naturale del differenziale, ormai stabile da due settimane. La cifra di riferimento per la differenza, espressa in punti base, tra i rendimenti dei titoli di Stato di Roma e quelli di Berlino rimane di 61 punti circa, mentre la tendenza dei rendimenti stessi è in continuo calo.

Nella mattinata del 24 febbraio i Bund hanno toccato il rendimento più basso del 2026, 2,70%, un intero decimo di punto percentuale in meno rispetto a quella che, per mesi, era sembrata una soglia invalicabile, il 2,80%. Rilevante che questo avvenga in un momento in cui i mercati finanziari vivono una forte incertezza a causa della politica commerciale degli Stati Uniti.

La sentenza della Corte Suprema che ha determinato che il presidente Donald Trump non può utilizzare i decreti di emergenza per imporre dazi permanenti ha fatto saltare l’intero impianto delle tariffe doganali, raggiunto con accordi bilaterali e negoziati complessi nel corso del 2025. Trump ha risposto imponendo nuovi dazi al 15% con un altro strumento. Queste tariffe sono però temporanee e andranno confermate dal Congresso tra 150 giorni, a ridosso delle elezioni di metà mandato che potrebbero ribaltare la maggioranza alla Camera.

Rendimenti ridotti per i titoli europei

Si mantiene a distanza stabile dai Bund anche la Spagna. I Bonos rimangono a 42 punti base di rendimento dai titoli tedeschi, con il 3,12%. Dopo una fase di incertezza che aveva portato i titoli spagnoli a uno spread molto ridotto, che aveva toccato anche i 32 punti, il differenziale sembra essere tornato ora stabilmente sui livelli di fine dicembre.

Rendimenti all’apertura del 24 febbraio
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,70%
Btp italiani 3,32% 62
Oat francesi 3,27% 57
Bonos spagnoli 3,12% 42

Stabilità anche per gli Oat, che sembrano ormai aver trovato attorno i 57 punti una quota di tranquillità dopo le turbolenze del 2025. I rendimenti di Parigi si attestano quindi sul 3,27%.

Aste al via, le emissioni dei titoli di Stato di febbraio

Nella giornata di oggi 24 febbraio si apre l’asta per tre diverse tipologie di Btp:

L’importo massimo offerto è di 4,5 miliardi di euro, con un possibile supplemento massimo di 800 milioni. Le domande potranno essere presentate fino alle 11 del mattino del 24 febbraio per l’asta regolare e fino alle 15:30 del 25 febbraio per quella supplementare. A questa asta ne seguiranno altre tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo:

Tra il 2 e il 6 marzo, inoltre, si terrà l’emissione dei Btp Valore.

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963