Dazi e tensioni internazionali non hanno mosso i mercati europei dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha nuovamente aperto stabile il 23 febbraio 2026 a 61 punti, quota a cui è rimasto per quasi tutta la scorsa settimana. Anche il resto dei titoli di Stato dei grandi Paesi dell’Ue si è mantenuto stabile, con l’eccezione di un leggero calo dei Bonos spagnoli.
La stabilità dello spread e dei rendimenti è un buon segno per l’Italia, che si appresta a emettere una serie di strumenti finanziari di debito tra l’ultima settimana di febbraio e la prima di marzo. Oltre alle aste tradizionali, con Bot e Btp, si terrà anche un’emissione straordinaria di Btp Valore.
Indice
Stabile lo spread tra Btp e Bund
Tutto fermo sul fronte dei Btp. I titoli di Stato italiani hanno resistito perfettamente alle sollecitazioni dei mercati internazionali, che soffrono dell’incertezza portata dalla decisione della Corte suprema degli Stati Uniti sui dazi. Non era un risultato scontato, soprattutto dopo il doppio annuncio del presidente degli Usa Donald Trump, che ha introdotto nuovi dazi a tappeto con uno strumento diverso da quello che i giudici hanno ritenuto illegittimo, portandoli prima al 10% e poi al 15%.
Lo spread è quindi rimasto fermo a 61 punti, in calo del 5,7% dall’inizio dell’anno, e i rendimenti si sono mantenuti stabili al 3,34%. Allo stesso modo, anche gli interessi pagati dai Bund tedeschi sono rimasti del tutto simili a quelli della scorsa settimana, al 2,73%. Rispetto all’inizio dell’anno, entrambi i titoli hanno perso un decimo di punto di rendimento, a dimostrazione della fiducia che i mercati finanziari hanno in questi strumenti.
Il rientro dello spread spagnolo
La situazione più movimentata sul fronte dei titoli di Stato è quella spagnola. I Bonos hanno ridotto la loro distanza dai Bund di due punti rispetto a una settimana fa, quando erano improvvisamente balzati da circa 37 a 43 punti base, incapaci di reggere il passo del calo dei rendimenti dei titoli tedeschi. Ora il differenziale si attesta a 41 punti, con un rendimento del 3,14%.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
| Bund tedeschi | 2,73% | – |
| Btp italiani | 3,34% | 61 |
| Oat francesi | 3,30% | 57 |
| Bonos spagnoli | 3,14% | 41 |
Stabile invece il punteggio dello spread francese a 57 punti, con rendimenti del 3,30%. Gli Oat continuano a viaggiare paralleli ai Bund e a poca distanza dai Btp, confermando che i mercati vedono il Paese in una fase politica molto più stabile rispetto al recente passato.
Le aste dei Bot e il Btp Valore
Nella giornata di domani 24 febbraio si terrà l’asta dei Btp Short e dei Btp€i, la prima di una serie che si concluderà agli inizi di marzo e che garantirà una certa continuità nell’emissione di titoli di Stato di vario tipo:
- il 25 febbraio asta dei Bot;
- il 26 febbraio asta dei Btp a medio-lungo termine;
- l’11 marzo asta dei Bot;
- il 12 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine.
Nella pausa tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, in particolare tra il 2 e il 6 marzo, si terrà invece l’emissione dei Btp Valore, titoli dedicati al mercato retail che puntano quindi ad avvicinare i risparmiatori italiani ai titoli di Stato.