Spread Btp-Bund in calo a 64 punti dopo Davos, i titoli su cui investire

Dopo il discorso di Trump a Davos lo spread tra Btp e Bund si è ridotto in apertura a meno di 64 punti grazie a un aumento dei rendimenti dei titoli tedeschi

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Apre in calo lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi nella mattinata di giovedì 22 gennaio. Il differenziale tra i due titoli di Stato è sceso poco sotto i 64 punti dai 66 su cui aveva chiuso il 21 gennaio dopo il discorso di Donald Trump a Davos. Rimangono stabili i rendimenti, si alzano invece gli interessi sui Bund.

Il passo indietro di Trump sulla Groenlandia sembra aver tranquillizzato in parte i mercati e ha anche fermato la corsa dello spread, che è dato in calo per tutti i grandi Paesi europei. Potrebbe quindi essersi concluso il periodo di instabilità che aveva caratterizzato gli ultimi giorni.

Spread Btp-Bund a 64 punti

Dopo un inizio di settimana difficile per lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi, la mattinata di giovedì 22 gennaio segna un’inversione nella traiettoria recente del differenziale. In apertura, la differenza tra i rendimenti di Btp e Bund è calata del 4,31% portandosi a 63,8 punti, sotto ai livelli di inizio anno.

Ci vorranno probabilmente giorni per riprendere la traiettoria discendente che aveva caratterizzato la seconda parte del 2025, ma si tratta comunque di un segnale positivo il giorno dopo il discorso di Donald Trump al World Economic Forum di Davos.

Importanti anche le dichiarazioni successive, in cui il presidente sembra aver completamente rinunciato all’annessione della Groenlandia, dopo che durante il discorso aveva escluso interventi militari. Fondamentale anche la cancellazione dei dazi minacciati contro i Paesi europei che avevano scelto di difendere apertamente la sovranità della nazione del Regno di Danimarca.

I rendimenti dei titoli italiani sono però rimasti fondamentalmente stabili, mentre quelli dei Bund sono cresciuti fino a raggiungere 2,88%, contro il 3,51% dei Btp.

In calo anche gli spread di Francia e Spagna

La diminuzione dello spread si è estesa a tutti i maggiori Paesi del continente europeo, in particolare a Francia e Spagna. Gli Oat di Parigi hanno ormai un rendimento quasi identico ai Btp, con lo spread con Berlino che si è portato a soli 65 punti dopo un lungo periodo di instabilità. Il ruolo del presidente Macron nel contrastare Trump ha aiutato la credibilità internazionale della Francia, che sta affrontando una profonda crisi politica.

Rendimenti all’apertura del 22 gennaio
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,88%
Btp italiani 3,51% 64
Oat francesi 3,52% 65
Bonos spagnoli 3,26% 38

Per la Spagna invece, che è rimasta come l’Italia ai margini della questione groenlandese, il calo dello spread è stato più ridotto, ma la traiettoria rimane più positiva di quella italiana. La distanza tra Bonos e Btp è 26 punti, mentre quella tra i titoli di Stato di Madrid e i Bund tedeschi si è ridotta a 38 punti.

Quali titoli scegliere, le aste di gennaio e febbraio

Un clima internazionale più calmo, e quindi uno spread ridotto, è un dato importante per lo Stato italiano, che punta a far diminuire il più possibile i rendimenti dei titoli di Stato in vista delle aste di fine gennaio, che distano meno di una settimana. Per il momento però gli interessi sui titoli di Stato sorridono agli investitori, che con un rischio relativamente basso possono ottenere un rendimento significativo sul lungo periodo.

Le prossime aste dei titoli di Stato italiani saranno:

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