Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è sceso per il terzo giorno di fila in apertura del 18 marzo. Il differenziale ha raggiunto 74 punti base rispetto ai 78 del giorno precedente, grazie a una riduzione del rendimento dei titoli di Stato benchmark a 10 anni italiani molto accentuata, di quasi un decimo di punto percentuale in una giornata.
Prosegue il rientro dello spread italiano ai livelli precedenti al picco causato dalla guerra in Iran. Un recupero sia sui titoli tedeschi, sia su quelli spagnoli e francesi, i cui rendimenti stanno calando ma non al ritmo che i Btp stanno imponendo in questa fase.
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Spread Btp-Bund a 74 punti, continua il recupero dopo il picco
A inizio settimana lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha iniziato a scendere regolarmente. Nella giornata di venerdì 13 aveva raggiunto un picco di 84 punti, ma già da lunedì i titoli di Stato avevano dimostrato la possibilità di rientrare da questo dato, anomalo sia per il recente passato, sia per il confronto con gli altri grandi Paesi europei.
Mercoledì 18 marzo il differenziale si è riportato a 74 punti, recuperando i rialzi di una settimana. È il risultato di una riduzione di quasi un decimo di punto dei rendimenti, che sono passati dal 3,72% al 3,63% in una giornata. Calo nettamente più alto di quello, comunque sostanziale, fatto registrare dai Bund tedeschi, che si sono riportati sotto quota 2,90%, al 2,89%.
I titoli di Stato italiani tendono spesso a essere più instabili sui mercati finanziari nei momenti di crisi, come quello che stiamo vivendo, dovuto alla guerra in Medio Oriente. Le ragioni delle ultime oscillazioni sono sia strutturali, il debito pubblico alto, sia contingenti.
Tra queste ultime ci sono la grande esposizione del nostro Paese al gas come fonte di energia, i dati negativi sulla crescita che potrebbero compromettere l’uscita immediata dalla procedura di infrazione per debito eccessivo e infine anche l’instabilità politica che il risultato del referendum potrebbe portare.
Spagna e Francia non tengono il passo dell’Italia
Anche i Bonos spagnoli hanno fatto segnare un calo dello spread sui Bund tedeschi, ma di soli due punti base rispetto ai quattro italiani. Madrid ha ridotto il proprio differenziale a 47 punti portando i rendimenti a 3,36%.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
| Bund tedeschi | 2,89% | – |
| Btp italiani | 3,63% | 74 |
| Oat francesi | 3,53% | 64 |
| Bonos spagnoli | 3,36% | 47 |
Stessa traiettoria sta mantenendo anche la Francia. Gli Oat a dieci anni rendono ora il 3,53%, un decimo in meno rispetto ai Btp, con uno spread pari a 64 punti base.
Le prossime aste dei Btp e dei Bot
Nonostante lo spread sia in calo, dimostrando la fiducia dei mercati finanziari nel nostro Paese e nella sua capacità di ripagare il debito pubblico, i rendimenti dei Btp rimangono relativamente alti. Gli investitori potranno sfruttare questo vantaggio nelle prossime aste. Le date da segnarsi sono:
- il 25 marzo per l’asta dei Btp Short-Btp€i;
- il 26 marzo per l’asta dei Bot;
- il 27 marzo per l’asta dei Btp a medio-lungo termine;
- il 9 aprile per l’asta del Bot;
- il 10 aprile per l’asta dei Btp a medio-lungo termine.