Spread Btp-Bund in calo a 80 punti, attesa per la decisione della Bce sui tassi

Lo spread tra Btp e Bund ha aperto la settimana in calo a 80 punti base, dopo l'instabilità dei giorni scorsi dovuta alla guerra in Iran: attese in settimana le decisioni di Bce e Fed sui tassi

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Inizia in calo la settimana dello spread, con una riduzione a 80 punti base per il differenziale tra Btp e Bund tedeschi. Anche i rendimenti sono in calo, in un momento di attesa per i mercati finanziari. La guerra in Iran continua a creare incertezza e i tentativi di sbloccare lo stretto di Hormuz da parte di Trump non stanno trovando sponde.

La settimana iniziata con lunedì 16 marzo sarà anche quella in cui le banche centrali di tutto il mondo riuniranno i rispettivi consigli per la prima volta dall’inizio del conflitto in Medio Oriente. La decisione sui tassi dovrebbe essere ovunque quella di mantenere il costo del denaro stabile, ma in futuro non si escludono strette monetarie.

Spread tra Btp e Bund in calo a 80 punti, attesa per le banche centrali

La riduzione dello spread è interamente dovuta a un calo dei rendimenti dei Btp benchmark a 10 anni. La media degli interessi pagati dallo Stato su questi titoli è passata da 3,81% a 3,77%, mentre è rimasta ferma sulla soglia del 3% quella degli equivalenti tedeschi.

Nonostante ciò, lo spread nel breve periodo continua a far segnare aumenti significativi. Nell’ultimo mese è aumentato del 30,75%, mentre dall’inizio del 2026 la crescita è del 23,83%. Ancora positive le tendenze di medio e lungo periodo, con la variazione a sei mesi a -0,64% e quella a un anno a -24,39%.

Questi dati potrebbero però cambiare significativamente tra mercoledì e giovedì, quando le principali banche centrali del mondo prenderanno la loro prima decisione sulla politica monetaria dall’inizio della guerra in Iran. Gli analisti prevedono stabilità, ma le parole dei direttori nelle conferenze stampa successive agli incontri dei consigli potrebbero indirizzare il prossimo futuro verso un aumento dei tassi e, quindi, degli interessi sui titoli di Stato.

Spagna e Francia faticano a recuperare dopo il weekend elettorale

La riduzione del differenziale che ha interessato i titoli italiani non è stata replicata dai loro equivalenti spagnoli. Il weekend elettorale, si è votato in Castiglia Leon, ha reso i mercati meno favorevoli, nonostante il principale partito di governo abbia ottenuto un buon risultato. Lo spread spagnolo è rimasto a 51 punti, con i Bonos che rendono il 3,48%.

Rendimenti all’apertura del 16 marzo
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,97%
Btp italiani 3,77% 81
Oat francesi 3,96% 69
Bonos spagnoli 3,48% 51

Stesso discorso si può applicare alla Francia, che ha però vissuto un fine settimana elettorale più turbolento, con il primo turno di molte elezioni amministrative che ha fatto segnare un avanzamento dei partiti radicali, di destra e di sinistra, a discapito di quelli moderati che sostengono il governo nazionale. Lo spread tra Oat e Bund è rimasto a 69 punti, con i rendimenti al 3,66%.

Le prossime aste dei titoli di Stato italiani

Al termine di questa settimana avranno inizio le aste di fine mese dei titoli di Stato italiani. La scorsa settimana ha visto svolgersi un’altra emissione di successo, con 6 miliardi di euro raccolti dal Tesoro attraverso vari Btp a medio e lungo termine. Le date delle prossime aste sono:

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