La settimana del 16 febbraio si apre con lo spread tra Btp e Bund stabile a 61 punti circa, con una tendenza di calo verso quota 60. Un andamento che deriva dal calo parallelo dei rendimenti sia dei titoli di Stato italiani, che sono arrivati al 3,36%, sia per quelli tedeschi, ormai nettamente sotto quota 2,80%, a 2,75%.
Anche la Francia procede parallela a Berlino e Roma, mentre resta indietro la Spagna. I Bonos rimangono i titoli di Stato con la minor distanza di rendimento da quelli tedeschi tra i grandi Paesi europei, ma in apertura non sembrano essere in grado di tenere il ritmo di riduzione dei rendimenti del resto d’Europa.
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Spread Btp-Bund a 61 punti, tendenza in calo a 60
Anche l’apertura del 16 febbraio è stata caratterizzata da uno spread stagnante tra Btp italiani e Bund tedeschi. I titoli di Stato dei due Paesi, impegnati in una serie di proposte di riforma dell’Ue per favorire la propria industria e l’integrazione dei mercati, continuano a viaggiare in parallelo a circa 61 punti base di distanza. Nei primi minuti dall’inizio delle contrattazioni sui mercati, limitate a causa del giorno festivo negli Usa, si nota però una tendenza all’avvicinamento dei rendimenti italiani a quelli tedeschi, che stanno portando il differenziale verso 60.
Questo non significa però che la situazione dei rendimenti sia stagnante. Al contrario, gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da un forte movimento al ribasso, soprattutto se paragonato con la sostanziale stabilità degli interessi sui Btp benchmark a 10 anni che ha caratterizzato l’inizio del 2026. Mentre i Bund sono scesi sotto quota 2,80%, per lungo tempo un limite minimo che appariva invalicabile, i Btp hanno registrato un ulteriore calo, arrivando al 3,36%. Si tratta di un segnale di grande fiducia da parte dei mercati.
La Spagna rimane indietro e torna sopra quota 40
Non tiene il passo invece Madrid. I Bonos hanno infatti registrato un forte aumento dello spread, che è passato dai 37 punti base della chiusura di settimana scorsa a 43 punti, con un rendimento del 3,17%. Il mancato calo degli interessi sui titoli di Stato spagnoli ha fatto aumentare significativamente il differenziale, riavvicinando la Spagna al resto dei grandi Paesi europei.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
| Bund tedeschi | 2,75% | – |
| Btp italiani | 3,36% | 61 |
| Oat francesi | 3,33% | 58 |
| Bonos spagnoli | 3,17% | 43 |
La Francia, infatti, ha seguito Italia e Germania e ha mantenuto stabile lo spread degli Oat dai Bund. Stabili i 58 punti base della scorsa settimana, con rendimenti al 3,33%, del tutto simili a quelli italiani.
Le prossime aste dei titoli italiani: in quali investire
L’Italia ha giovato dei risultati delle prime aste di febbraio, che hanno portato 14 miliardi di euro nelle casse del Tesoro tra Bot e Btp a medio-lungo termine. Sarà necessario aspettare ancora circa due settimane per le prossime emissioni, che arriveranno a fine febbraio. Si proseguirà poi con quelle di marzo:
- il 24 febbraio asta dei Btp short-Btp€i;
- il 25 febbraio asta dei Bot;
- il 26 febbraio asta dei Btp a medio-lungo termine;
- l’11 marzo asta dei Bot;
- il 12 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine.