Immobiliare Italia in rosso: crollo di Aedes zavorra l’indice a Piazza Affari

Mentre la Fed congela i tassi d'interesse, il settore immobiliare italiano frena dell'1,06% trascinato dal tonfo di Aedes dopo l'annuncio del maxi aumento di capitale.

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Redazione

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Settimana negativa per il comparto immobiliare italiano, che fa peggio del settore a livello europeo, zavorrata dal crollo in borsa di Aedes. Settimana dominata dalla decisione della Federal Reserve che ha lasciato invariati i tassi di interesse nel range 3,50-3,75%, dopo i tre tagli consecutivi dell’anno scorso (a settembre, ottobre e dicembre), ignorando le forti pressioni della Casa Bianca per una riduzione del costo del denaro e preferendo attendere di vedere come si evolverà l’economia per ulteriori sforbiciate.

 

I dati macro della settimana

Tornano a diminuire le domande di mutuo negli Stati Uniti. Nella settimana al 23 gennaio, l’indice che misura il volume delle domande di mutuo ipotecario registra un decremento dell’8,5%, dopo il +14,1% registrato la settimana precedente. L’indice relativo alle richieste di rifinanziamento è crollato del 15,7%, mentre quello relativo alle nuove domande è sceso dello 0,4%. Accelera intanto la crescita dei prezzi delle case negli Stati Uniti a novembre. L’indice S&P Case-Shiller, che misura l’andamento dei prezzi nelle principali venti aree metropolitane degli Stati Uniti, ha evidenziato un incremento su base annua del 1,4%, in aumento rispetto al +1,3% del mese precedente e al +1,2% atteso dal consensus. L’indice FHFA elaborato dalla Federal Housing Finance Agency, che misura i prezzi delle abitazioni statunitensi, ha registrato un incremento mensile dello 0,6%, dopo il +0,4% registrata nel mese precedente. Le stime degli analisti erano per un aumento dello 0,3%.

 

Le novità dal settore

La domanda di mutui da parte delle famiglie italiane nei 12 mesi del 2025 ha mantenuto una tendenza positiva con un dato medio annuale del +12,0%, in linea con i dati del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC. Il picco è stato registrato a gennaio 2025 con una doppia cifra di +26,8%, punto più alto di un periodo di forte espansione tra la seconda parte del 2024 e la prima del 2025, a cui ha poi fatto seguito un progressivo rallentamento della dinamica di crescita.

Aedes, società immobiliare quotata su Euronext Milan, ha chiuso la seduta del 28 gennaio senza riuscire a formare un prezzo. Il titolo era stato la mattina da Borsa Italiana prima dell’apertura delle contrattazioni in attesa di comunicato, arrivato durante la seduta, ma non è poi riuscito a battere prezzo alla riammissione, rimanendo sospeso per eccesso di ribasso e mostrando un rosso teorico del -41%. Il Cda in giornata aveva approvato un aumento di capitale scindibile fino a 5 milioni di euro. L’operazione prevede l’emissione di circa 96 milioni di nuove azioni, offerte in opzione ai soci nel rapporto di 3 titoli ogni azione posseduta, al prezzo di 0,052 euro ciascuno (sconto del 34,45% sul TERP).

Intanto, Alantra, banca d’affari spagnola specializzata nel segmento mid-market, ha annunciato il lancio di Alteralia Real Estate Debt Fund II (RED II), il suo secondo fondo di debito immobiliare europeo, con un obiettivo di 200 milioni di euro, a seguito di un primo closing. Il nuovo veicolo si basa sul successo di RED I, che ha già restituito quasi due terzi del capitale agli investitori. RED II rafforza ulteriormente la strategia di Alantra Private Debt di offrire soluzioni di finanziamento ai proprietari di asset immobiliari europei, con una forte attenzione alla preservazione del capitale e alla distribuzione ricorrente di reddito.

 

L’andamento del settore in Borsa

Il settore immobiliare in Borsa ha vissuto una settimana negativa, facendo peggio dell’indice paneuropeo Stoxx 600 Real Estate, che ha registrato un +2,12%. L’indice FTSE Italia All Share Real Estate italiano invece mostra un calo dell’1,06%, performando anche peggio dell’indice di mercato FTSE MIB che ha registra un calo dello 0,03%. Fra le società immobiliari quotate a Piazza Affari, le performance migliori sono quelle di IGD e Gabetti, che perdono su base settimanale rispettivamente lo 0,56% e lo 0,62%. La peggiore è Aedes (-41,54%). In territorio negativo tutte le altre: AbitareIn (-1,73%), NextRe (-1,39%), Brioschi (-1,25%) e Risanamento (-1,01%).

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