Immobiliare europeo sotto pressione in attesa della BCE

L'indice FTSE Italia Real Estate cede il 5% a fronte di un FTSE MIB positivo, mentre l'indice paneuropeo Stoxx 600 Real Estate perde il 2,5% su base settimanale

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QuiFinanza

Redazione

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Settimana di sofferenza per il settore immobiliare europeo e ancora di più per quello italiano in attesa delle decisioni della Banca Centrale Europea sui tassi di interesse. A partire dalla prossima settimana le principali banche centrali occidentali si preparano infatti a un ciclo di riunioni cruciale, chiamate a rispondere alla crisi inflattiva generata dalla guerra in Medio Oriente con fondamentali divergenti e visibilità limitata.

Le attese su BCE & Co.

La BCE dovrebbe alzare il tasso sui depositi dal 2,0% al 2,25% l’11 giugno in quello che ING definisce un “aumento precauzionale”. DWS prevede un aggiustamento graduale fino al 2,50% complessivo, con il passo successivo non prima di settembre. Il vero tema sarà la forward guidance: atteso un approccio “riunione per riunione” da “falco delicato”.

La Bank of Canada il 10 giugno dovrebbe invece restare ferma al 2,25% per tutto l’anno, frenata da due trimestri di contrazione e da un output gap negativo che non giustifica rialzi. Nella settimana successiva, la Bank of Japan potrebbe alzare i tassi dall’0,75% all’1% il 16 giugno – livello mai toccato dal 1995 – con l’80% di probabilità prezzato dai mercati. La Bank of England il 18 giugno propende per un unico rialzo dai 3,75% attuali, ma la decisione resta incerta: ING non crede comunque ai tre rialzi scontati dal mercato. La Fed il 18 giugno resterà ferma (probabilità 96,4% secondo il FedWatch), con i riflettori puntati sulla prima conferenza stampa di Kevin Warsh alla guida dell’istituto.

I dati macro della settimana

Scendono ancora le domande di mutuo negli Stati Uniti. Nella settimana al 29 maggio, l’indice che misura il volume delle domande di mutuo ipotecario registra un calo del 2,5%, dopo il -8,5% registrato la settimana precedente.

Intanto, i prezzi delle case nel Regno Unito sono scesi dello 0,6% a maggio 2026 su base mensile (rispetto allo +0,4% di aprile e al -0,1% atteso dagli analisti), secondo l’Halifax House Price Index, segnando il primo calo in cinque mesi. Il prezzo medio degli immobili è ora di 278.024 sterline. La crescita annuale è rallentata al +1,7%, rispetto al +3% del mese precedente.

Le novità del settore

Secondo il report di Crif nel primo trimestre dell’anno la domanda di nuovi mutui e surroghe è diminuita del –12,4% e questo potrebbe riflettersi sulle erogazioni dopo un 2025 che, secondo le rilevazioni di Banca d’Italia, aveva visto una crescita del +24,4% rispetto al 2024 per attestarsi a 55,6 miliardi di euro.

Nel quarto trimestre del 2025 il mercato italiano dei mutui si è comunque confermato tra i più competitivi d’Europa. È quanto emerge dall’ultima rilevazione dell’European Mortgage Federation (EMF): tra ottobre e dicembre il tasso medio sui mutui si è attestato al 3,38%, in lieve aumento rispetto al 3,28% del trimestre precedente, ma ancora tra i valori più bassi a livello europeo. Il dato italiano risulta nettamente inferiore rispetto a quello registrato in diversi Paesi europei.

Sul fronte societario, Tikehau Capital, gestore globale di asset alternativi, ha acquisito un terreno edificabile a Bologna – il primo investimento nel capoluogo emiliano – per lo sviluppo di un progetto residenziale “build-to-sale” (costruisci per la vendita), nell’ambito della sua strategia Real Estate Value-Add. Infine, il consiglio di amministrazione di Brioschi Sviluppo Immobiliare, preso atto della nomina a presidente del consiglio di amministrazione conferita a Matteo Cabassi da parte dell’assemblea degli azionisti del 22 maggio 2026, ha nominato vicepresidente del consiglio di amministrazione Luigi Pezzoli e amministratore delegato Andrea Raschi, attribuendo, inoltre, le deleghe di gestione.

Il settore in Borsa

Il settore immobiliare in Borsa ha vissuto una settimana molto negativa, facendo peggio dell’indice paneuropeo Stoxx 600 Real Estate che ha perso il 2,5% su base settimanale. L’indice FTSE Italia All Share Real Estate italiano mostra un calo del 5%, performando peggio dell’indice di mercato FTSE MIB che registra invece un bilancio positivo (+0,7%).

Fra le società immobiliari quotate a Piazza Affari, la performance migliore è quella di Risanamento (+17,7%). Bene anche Aedes (+3,2%), Brioschi (+2,1%) e Bastogi (+1,9%). In forte calo IGD (-7%), negativa anche la settimana di AbitareIn (-1,4%).

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