Settimana positiva per il comparto immobiliare italiano, sostenuto dalle performance di IGD e Gabetti, e con l’All Share Real Estate che fa meglio dell’indice paneuropeo. Banche centrali in primo piano con la BCE e i verbali della riunione di fine aprile da cui è emerso che diversi membri non si sarebbero opposti a un rialzo dei tassi, il tutto in vista del prossimo meeting di metà giugno. Sul fronte macroeconomico, oltreoceano crescono i prezzi del mercato immobiliare statunitense secondo gli indici FHFA e S&P Case-Shiller mentre crollano le domande di mutuo.
BCE in primo piano
Giovedì sono stati pubblicati i verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della BCE, del 29-30 aprile. Dalle minute è emerso che “diversi membri” del Consiglio direttivo hanno osservato che “la decisione era una close call e che non si sarebbero opposti a un aumento dei tassi” in quella riunione, “se tale opzione fosse stata sul tavolo”.
Secondo questi membri, un aumento dei tassi di interesse in quella riunione “avrebbe inviato un segnale ancora più forte di determinazione a riportare l’inflazione al target in tempi brevi” e lo shock negativo dell’offerta era più pronunciato di quanto implicito nelle proiezioni dello staff di marzo e indicava un “possibile peggioramento delle strozzature dell’offerta, con pressioni inflazionistiche più diffuse e persistenti”. Questi membri hanno anche sottolineato le loro preoccupazioni riguardo agli effetti indiretti e di secondo livello.
Nonostante queste preoccupazioni, “tutti i membri si sono dichiarati favorevoli alla decisione di mantenere i tassi di interesse invariati, in quanto non vi era un’urgente necessità di un aumento dei tassi in questa riunione, a condizione che la comunicazione sottolineasse il fermo impegno del Consiglio direttivo a definire una politica monetaria che garantisca la stabilizzazione dell’inflazione al livello obiettivo nel medio termine”.
È stato evidenziato che le proiezioni di base dello staff di marzo erano condizionate da due rialzi dei tassi entro la fine dell’anno.
Il prossimo meeting della BCE si terrà il 10 e 11 giugno, cui seguirà il 16 e 17 giugno la riunione della Federal Reserve.
I dati macro della settimana
Nel primo trimestre 2026 crescono i prezzi del mercato immobiliare statunitense. L’indice FHFA elaborato dalla Federal Housing Finance Agency, che misura i prezzi delle abitazioni statunitensi, ha evidenziato un aumento dell’1,7% tra il primo trimestre del 2025 e il primo trimestre del 2026. Rispetto al quarto trimestre del 2025, i prezzi delle case nel primo trimestre del 2026 sono aumentati dello 0,5%. L’indice mensile destagionalizzato di marzo è cresciuto dello 0,1% rispetto a febbraio (rivisto a -0,1%), in linea con le attese degli analisti.
Quotazioni in aumento anche secondo quanto rilevato dall’indice S&P Case-Shiller, che misura l’andamento dei prezzi nelle principali venti aree metropolitane degli Stati Uniti, che per il mese di marzo ha evidenziato un incremento su base annua dello 0,8% rispetto al +0,9% del mese precedente e atteso dal consensus. Su base mensile l’ incremento è dell’1,0% contro il +0,4% di febbraio. L’indice destagionalizzato, invece, ha riportato un calo dello 0,2%, rispetto al -0,1% del mese precedente.
Sempre negli Stati Uniti, il Census Bureau ha rilevato ad aprile una frenata nella vendita di case nuove nel paese. Il dato ha evidenziato un decremento del 6,2% a 622 mila unità rispetto alle 663 mila unità precedenti, quando si era registrato un incremento del 3,4%.
Tornano a scendere le domande di mutuo negli Stati Uniti. Nella settimana al 22 maggio, l’indice che misura il volume delle domande di mutuo ipotecario registra un calo dell’8,5%, dopo il -2,3% registrato la settimana precedente. L’indice relativo alle richieste di rifinanziamento è crollato del 18%, mentre quello relativo alle nuove domande è rimasto sostanzialmente stabile. Lo ha reso noto la Mortgage Bankers Associations (MBA), indicando che i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,65% dal 6,56% precedente.
Le novità dal settore
Assotermica, Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici federata ad Anima Confindustria, ha chiesto al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica l’immediata convocazione di un tavolo di confronto per lavorare alla definizione di linee guida per l’implementazione delle direttive europee EPBD IV (Energy Performance of Buildings Directive), anche nota come “Case Green” ed EED (Energy Efficiency Directive).
L’appello è arrivato alla vigilia del mancato recepimento della direttiva europea EPBD IV sulla neutralità climatica del patrimonio edilizio europeo entro il 2050, la cui scadenza ufficiale era fissata al 29 maggio 2026.
In attesa del lancio della consultazione sul piano di ristrutturazione degli edifici e del decreto legislativo di recepimento, Assotermica ha inteso lanciare un chiaro segnale d’allarme sul mercato dei generatori di calore. L’associazione chiede l’immediato ripristino degli incentivi alle caldaie e altri apparecchi a gas.
Renato Maffey è stato confermato all’unanimità Presidente nazionale di ANAMA Confesercenti, l’Associazione nazionale degli Agenti e dei Mediatori d’affari.
Presidente di Toscano Spa, Maffey resta dunque alla guida dell’associazione di categoria dopo cinque anni molto intensi, a conferma del lavoro svolto e della fiducia accordata all’operato della Presidenza Nazionale, del Vice Presidente vicario Davide Agretti, anche lui confermato, e del Coordinatore Fabio D’Onofrio.
Maffey ha annunciato che è già in fase di organizzazione un grande Congresso Nazionale previsto per il 1° ottobre 2026, durante il quale verranno affrontati numerosi temi legati al settore immobiliare e alla categoria, alla presenza di importanti imprenditori, esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni.
L’andamento del settore in Borsa
Il settore immobiliare in Borsa ha vissuto una settimana positiva, ma più cauta dell’indice paneuropeo Stoxx 600 Real Estate, che ha registrato un rialzo evidente (intorno al +1,4% su base settimanale).
L’indice FTSE Italia All Share Real Estate italiano mostra un progresso del +1,7%, facendo meglio dell’indice di mercato FTSE MIB che registra un rialzo dell’1,2%.
Fra le società immobiliari quotate a Piazza Affari, fa meglio IGD, che avanza del 2,1%, seguita da Gabetti, in progresso dell’1,6%. In frazionale rialzo Aedes (+0,2%), che ha acquisito un immobile residenziale a Courmayeur per un importo di 1,55 milioni di euro. L’operazione è stata perfezionata il 27 maggio 2026 attraverso la controllata totalitaria di nuova costituzione Immobiliare Langhe, con oneri e accessori stimati in circa 150 mila euro.
In flessione, invece, Abitare In (-0,4%) e Brioschi (-0,6%), vendite più pronunciate su Risanamento (-1,9%).