Adidas paga l’outlook non brillante. Bene risultati 2025

Il titolo crolla a Francoforte si oltre il 6% dopo aver delineato un outlook non brillante per il 2026

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QuiFinanza

Redazione

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Risultati in crescita per Adidas, che però delude il mercato con un  outlook 2026 più basso delle previsioni. Un mercato nervoso ed impietoso ha dunque buttato giù le quotazioni del titolo, che perde alla Borsa di Francoforte il 6,4%.

Le previsioni sul 2026 che hanno deluso

Adidas prevede per il 2026 un utile operativo di circa 2,3 miliardi di euro, nonostante i venti contrari dati dai circa 400 milioni di oneri legati ai dazi statunitensi ed ai cambi valutari. La stima risulterebbe inferiore alla stima d consenso ed il margine implicito dell8,5-8,8% – sottolineano gli analisti – risulterebbe inferiore al target di lungo periodo del 10% fissato dall’azienda.

I ricavi, calcolati a cambi neutrali, dovrebbero crescere a un tasso high-single-digit (nella parte alta ad una cifra), apportando circa 2 miliardi di euro di vendite aggiuntive. Prevista una crescita sostenuta da regioni chiave come il Nord America e la Grande Cina, dove Adidas prevede un’espansione a due cifre basse.

Guardando più in là, l’azienda ha dichiarato che le vendite nette a cambi neutrali dovrebbero continuare a crescere a un ritmo elevato a una cifra sia nel 2027 che nel 2028. Nel periodo 2026-2028, l’azienda prevede che l’utile operativo aumenti a un tasso di crescita annuo composto a metà delle due cifre.

Positivi i numeri del 2025 nonostante dazi e cambi

Il colosso tedesco dell’abbigliamento sportivo ha chiuso il 2025 con ricavi in aumento del 13% al netto degli effetti valutari. L’aumento è stato trainato da una crescita a due cifre in tutti i mercati e canali, nonché nelle categorie Performance e Lifestyle. Includendo le vendite di Yeezy, la cui vendita è stata finalizzata nel 2024, i ricavi a cambi costanti sono aumentati del 10%. In euro, i ricavi sono aumentati del 5%, raggiungendo un livello record di 24,8 miliardi, nonostante un impatto sfavorevole pari a oltre 1 miliardo di euro dovuto al rafforzamento dell’euro rispetto a diverse valute.

L’utile operativo è aumentato del 54% a 2.056 milioni, nonostante l’impatto negativo dei dazi doganali statunitensi e l’andamento sfavorevole dei cambi. Ciò riflette un margine operativo dell’8,3% nel 2025, 2,6 punti percentuali in più rispetto al 2024. L’utile netto delle attività continuative è migliorato del 67% a 1.377 milioni. L’utile per azione (EPS) base e quello diluito delle attività continuative sono aumentati del 76% a 7,46 euro (4,24 euro nel 2024).

Prolungato il contratto del Ceo Bjorn Gulden

Il Consiglio di Sorveglianza di Adidas ha inoltre prorogato il contratto del CEO Bjorn Gulden fino al 31 dicembre 2030. IL manager che ricopre la carica dal 2023, è stato così premiato per il successo ottenuto nel  rilancio di Adidas negli ultimi tre anni, grazie alla sua esperienza nel settore, alla sua leadership e all’attenzione sulla crescita di qualità. Sotto la guida di Gulden, Adidas ha compiuto progressi operativi e finanziari in un contesto difficile, gettando le basi per una futura crescita dei ricavi e dei profitti,

Proposto un dividendo di 2,8 euro

Il Cda e il Consiglio di Sorveglianza proporranno all’Assemblea Generale Annuale del 7 maggio il pagamento di un dividendo di 2,80 euro per azione, in aumento del 40% rispetto al DPS a valere sull’utile del 2024 (2,00 euro). Il pagamento dei dividendi di circa 500 milioni (357 milioni nel 2025) riflette un payout ratio del 36% dell’utile netto delle attività continuative, in linea con il target aziendale.

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