Quasi la metà delle sostanze stupefacenti sequestrate in Italia, per la maggior parte cannabis, si concentra nel Sud Italia e nelle isole, in particolare nelle regioni di Campania, Calabria e Sardegna. Il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze disegna così la mappa delle operazioni antidroga di rilevanza penale.
Ci sono degli aspetti del mercato delle sostanze illegali che si riconfermano di anno in anno, come le modalità di ingresso nel Paese preferite dai narcotrafficanti. Anche nel 2025, infatti, il traffico via mare è la principale modalità d’ingresso, soprattutto per la cocaina che è stata intercettata nei porti di Livorno e Gioia Tauro in due maxi operazioni che hanno portato al sequestro di un totale di 5 tonnellate.
Indice
Operazioni antidroga: i numeri
Continuando a percorrere il report del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, dopo aver approfondito la presenza in acqua e aria e cosa consumano i giovani e gli studenti italiani, ci focalizzeremo sulle operazioni antidroga di rilevanza penale.
Nel 2025 le forze dell’ordine hanno effettuato 20.692 operazioni, che risultano in diminuzione del 3% rispetto all’anno precedente. Queste attività hanno portato al sequestro di oltre 55 tonnellate di sostanze stupefacenti, anche in questo caso un dato più basso rispetto al 2024 (-5%).
Le sostanze più sequestrate sono:
- Cannabis (72%, pari a 40 tonnellate) tra hashish e marijuana;
- cocaina e crack (25%);
- eroina e altri oppiacei (0,7%);
- altre sostanze sintetiche (0,2%);
- altre sostanze stupefacenti (2%).
Facendo un calcolo, in Italia sono stati sequestrati mediamente 125 kg di sostanze stupefacenti ogni 100.000 abitanti tra i 15 e i 74 anni.
Sequestri: la mappa
Nel report si pone l’accento sul luogo del sequestro. Si tratta di un dato utile per capire da dove arriva e come si muove la droga, e che non per forza si accompagna a un territorio dove c’è il maggior consumo.
La mappa dei sequestri vede la metà delle quantità rinvenuta nel Sud Italia (27%) e nelle Isole (circa 17%). Le regioni più interessate sono:
- Campania;
- Calabria;
- Sardegna.
Il 33% dei sequestri avviene nell’area settentrionale, in particolare in Lombardia, e il 27% dei sequestri avviene nell’area centrale, con una maggiore concentrazione nel Lazio.
Le aree di frontiera rappresentano le principali vie d’accesso e nel 2025 sono state intercettate circa 12,5 tonnellate di sostanze, pari al 23% del dato nazionale (in diminuzione rispetto al 32% del 2024).
I sequestri maggiori sono stati: 5 tonnellate di cocaina e circa 3,5 tonnellate di marijuana. La maggior parte dei sequestri in ambito doganale è avvenuta nei porti (74%) e solo in misura residuale nelle frontiere terrestri interne (3%).
La concentrazione delle sostanze
Cocaina
Nel corso del 2025 sono state effettuate 10.161 operazioni specifiche per il contrasto al traffico della cocaina, pari al 49% del totale delle operazioni antidroga. Si tratta di un dato che conferma il trend in crescita nel tempo, considerando che 10 anni fa, nel 2015, era pari al 27% e nel 2024 pari al 45%.
I sequestri totali di cocaina hanno raggiunto le 14 tonnellate, il 25% delle sostanze stupefacenti sequestrate. Il traffico via mare si conferma la principale modalità d’ingresso nel Paese, con il 94% della cocaina intercettata nei porti come quelli di Livorno (maxi sequestro di circa 2 tonnellate) e Gioia Tauro (circa 3 tonnellate).
Ancora oggi la cocaina si associa principalmente al Nord, ma i quantitativi più elevati sono stati intercettati nel Sud e nelle Isole. Con il 30% delle operazioni si sono sequestrate circa 6,7 tonnellate (il 48% del totale), soprattutto in Calabria e Campania. Al Nord, con un numero maggiore di operazioni, la quota sequestrata è stata di 3,1 tonnellate e al Centro, dove si è svolto il 30% delle operazioni, sono state sequestrate circa 4,2 tonnellate.
Eroina
Le operazioni di contrasto all’eroina sono state invece appena 708, pari al 3,4% del totale dell’attività antidroga. È la fotografia di un fenomeno in diminuzione rispetto agli anni precedenti, in particolare rispetto al 2015. Sono stati sequestrati circa 390 kg di eroina e altri oppiacei, ovvero lo 0,7% delle 55 tonnellate di sostanze stupefacenti intercettate a livello nazionale.
Resta una quota ridotta, ma si evidenzia un lieve incremento rispetto agli anni precedenti. Anche in questo caso, la maggior parte delle intercettazioni è avvenuta nelle aree portuali e in particolare in Liguria e Lombardia.
Cannabis
Numero elevato invece per le operazioni finalizzate al contrasto del mercato della cannabis: circa 8.800 nel corso del 2025, pari al 43% del totale delle attività antidroga svolte in Italia.
Tali operazioni hanno portato al sequestro di quasi 40 tonnellate di prodotti della cannabis, ovvero il 72% delle sostanze complessivamente intercettate a livello nazionale. A prevalere sono le rotte marittime e in acque internazionali, ma a queste si aggiungono anche le circa 2 tonnellate sequestrate nelle aree aeroportuali come quelle di Fiumicino e Milano Linate.
Droghe sintetiche e altre sostanze
Le droghe sintetiche stanno vivendo un periodo di notorietà, soprattutto tra i giovani che hanno aumentato il consumo in particolar modo di compresse. Con 370 operazioni sono state sequestrate 21.372 dosi in compresse e 117 kg di sostanze in polvere.
I sequestri si sono concentrati principalmente in:
- Sardegna e Calabria per le compresse;
- Lombardia e Lazio per le polveri.
Accanto a queste, altre 649 operazioni antidroga hanno portato al sequestro di 1.090 grammi di sostanze in polvere e 250.000 compresse riconducibili a benzodiazepine. In particolar modo queste viaggiano negli scali aeroportuali come quelli di Malpensa e Linate.