Rc auto, controlli automatici anti evasione: cosa cambierà con il piano Salvini

Le innumerevoli telecamere pubbliche disseminate su e giù per l'Italia potranno controllare in automatico l'Rc auto e far scattare le multe

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Una nuova stretta contro l’evasione dell’Rc Auto potrebbe arrivare entro l’estate. Il Governo prepara infatti una norma che consentirà di utilizzare telecamere, autovelox e sistemi di controllo elettronico già presenti sulle strade per individuare automaticamente i veicoli privi di assicurazione.

L’annuncio è arrivato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante il question time alla Camera. L’obiettivo dichiarato è ridurre drasticamente il numero di auto che circolano senza copertura assicurativa, stimato in circa tre milioni di veicoli in tutta Italia.

Come funzioneranno i nuovi controlli

Il provvedimento sarà inserito in una norma collegata al Codice della strada e verrà definito insieme al ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il coinvolgimento dell’Ivass e del Garante per la protezione dei dati personali.

Il cuore della riforma è l’utilizzo dei dispositivi automatici di rilevazione delle targhe. Tra questi rientrano:

Le targhe rilevate dai sistemi elettronici verrebbero incrociate con le banche dati delle assicurazioni, permettendo di verificare in tempo reale se il veicolo è coperto da polizza Rc Auto.

In caso di assenza di assicurazione, scatterebbe automaticamente l’accertamento dell’infrazione.

Non si tratta di fantascienza: la tecnologia già da tempo consente di operare interventi simili e sperimentazioni sono già state messe in atto in diversi Comuni, da Nord a Sud. Un esempio per tutti: nel 2023 i vigili urbani di Treviso, nell’ambito di una più vasta operazione sulla sicurezza, monitorarono tutti i veicoli in transito sulle strade cittadine a largo scorrimento nell’arco di 12 ore di una specifica giornata. Il risultato: su 176.000 vetture transitate, 4.500 risultarono prive di copertura assicurativa e 4.800 risultarono non in regola con la revisione. Per questioni operative, ed anche di privacy, all’epoca non scattò alcuna multa.

I numeri dell’evasione assicurativa

Durante l’intervento alla Camera, Matteo Salvini ha ricordato alcuni dati sul fenomeno. Nel corso dell’ultimo anno la Polizia Stradale ha controllato circa 1,5 milioni di veicoli, accertando 30.000 violazioni dell’obbligo assicurativo. Numeri che, secondo il ministro, dimostrano come l’evasione Rc Auto resti “un fenomeno assolutamente reale”.

Il problema non riguarda solo la sicurezza stradale ma anche l’equità del sistema: chi guida senza assicurazione scarica i costi sugli automobilisti in regola, contribuendo all’aumento dei premi assicurativi. In caso di incidente causato da un mezzo non assicurato, infatti, i danni vengono inizialmente coperti dal Fondo vittime della strada, ma il sistema comporta costi che finiscono indirettamente per pesare sull’intero mercato assicurativo.

Questione privacy

Nonostante la tecnologia sia già disponibile da anni, l’utilizzo diffuso dei controlli automatici è rimasto finora bloccato da diversi ostacoli normativi.

Attualmente i sistemi di rilevazione possono conservare i dati delle targhe solo in presenza di una violazione accertata, mentre non è consentita una conservazione generalizzata dei dati per effettuare controlli successivi.

Per questo motivo è stato avviato un tavolo tecnico tra:

L’obiettivo è definire le specifiche tecniche e le modalità di gestione dei dati raccolti dalle telecamere.

Nuova legge entro l’estate

Secondo quanto annunciato da Salvini, il governo punta ad arrivare entro l’estate 2026 a una soluzione normativa che renda operativi i controlli automatici sulla copertura Rc Auto.

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