C’è attesa per l’uscita delle materie dell’esame di Maturità. Quest’anno, con la riforma dell’esame conclusivo del percorso di studi della scuola secondaria di secondo grado, si attendono sia le materie dello scritto che le materie dell’orale. Solitamente l’uscita è prevista entro la fine di gennaio e scuole e studenti trattengono il fiato, mentre sperano che la notizia emerga prima dell’ultimo giorno previsto.
In ogni caso, è prevista per questa settimana l’uscita delle materie e segnerà un po’ per tutti l’inizio di questo nuovo esame che porta con sé diverse novità. Dalle materie orali alla commissione, dai punti bonus all’obbligo di sostenere l’orale, fino al tema dell’alternanza scuola-lavoro e dell’educazione civica.
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Nuovo esame di maturità: attesa per le materie orali
L’attesa per l’uscita delle materie oggetto dell’esame di maturità sta per concludersi. Entro sabato 31 gennaio gli studenti riceveranno la notizia, anche se in molti sperano possa uscire prima.
L’annuncio del ministero dell’Istruzione dovrebbe comprendere le materie per lo scritto e quelle per l’orale, come previsto dalla riforma dell’esame di Maturità. Quest’anno infatti le discipline del colloquio sono quattro e dovrebbero alternarsi ogni anno. Quindi, per fare un esempio, se l’anno scorso è toccata la versione di latino, quest’anno dovrebbe capitare greco; se l’anno scorso è capitata matematica, quest’anno allo scientifico dovrebbe capitare un problema di argomento fisico.
Con la riforma della Maturità, cambia in particolar modo l’orale, con un’interrogazione su quattro materie selezionate dal ministero, come avviene per le materie per gli scritti.
Obbligo dell’esame orale
A differenza degli scorsi anni, il ministro Giuseppe Valditara ha dichiarato l’obbligo di sostenere l’esame orale. Troppi studenti che protestavano facendo scena muta o non presentandosi all’orale hanno indispettito il ministro, che con una nuova norma di legge prevista nella riforma dell’esame di Maturità ha introdotto l’obbligatorietà di completare tutti gli esami, scritti e orali, per superare la Maturità.
Quindi, dal 2026 l’esame è considerato valido solo se il candidato svolge tutte le prove previste regolarmente. In altre parole, chi fa scena muta verrà bocciato. Diverso il caso in cui uno studente non riesca a rispondere per non competenza su quella materia, non conosca una risposta o si trovi in uno stato di ansia. Difficile capire in quale modo la commissione capirà la situazione che si troverà davanti. Forse un’analisi caso per caso.
Commissione più piccola
Cambia anche la forma della commissione della Maturità. Non saranno più sei membri più il presidente, ma quattro, di cui due esterni e il presidente anch’esso esterno.
La novità della commissione ha trovato dell’attrito in alcune situazioni specifiche, per esempio in Trentino-Alto Adige e in Valle d’Aosta. L’assessore della pubblica istruzione ha spiegato che per loro sarebbe meglio aumentare da quattro a cinque commissari, così da dare la possibilità agli studenti valdostani di sostenere la prova di francese all’orale e a quelli del Trentino-Alto Adige la prova di tedesco. Ma Valditara nega tale possibilità e la motivazione è: “Uniformità su tutto il territorio nazionale”. Il problema è che in Italia esistono territori con statuti speciali che rispondono a particolarità interne, come le esigenze degli studenti sulle due materie in esame.
Da cinque a tre punti bonus
C’è un altro piccolo cambiamento, che potrebbe però non piacere a tutti, soprattutto agli studenti che hanno un percorso d’eccellenza o vicino al punteggio massimo. Cambiano infatti i punti possibili da assegnare agli studenti che hanno i requisiti per il famoso “bonus”.
Questo passa da cinque a tre punti bonus e i requisiti sono che il candidato deve ottenere, con le tre prove e i crediti del triennio, un punteggio complessivo di almeno 90 punti.
Educazione civica e lavoro
Il ministro Valditara ha voluto riportare la terminologia a quella precedente, per questo l’alternanza scuola-lavoro tornerà a chiamarsi così e non più “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.
Un piccolo cambiamento nella dicitura, che ha però un’importanza per ciò che indica nel concreto. In ogni caso, al colloquio sarà presente insieme anche l’educazione civica. Sono tutte informazioni contenute nel curriculum dello studente.
Attenzione però alle attività extrascolastiche “particolarmente meritevoli”. Uno studente può inserire diverse attività, come il volontariato, ma non è chiaro quanto valgano queste attività extra. Per alcune infatti c’è il rischio di creare discriminazione tra studenti che possono permettersi di svolgere attività extra e studenti che non possono e che per questo risultano svantaggiati.
Attenzione al curriculum dello studente, che sarà composto da quattro pagine, l’ultima delle quali contiene i dati sugli Invalsi. Al colloquio orale andranno portate soltanto le prime tre pagine. La quarta pagina non fa voto e non dovrebbe essere richiesta. A dirlo è il Garante della privacy.