Balneari, arriva il bando-tipo del Mit ma concessioni prorogate per il 2026

Passo avanti verso la liberalizzazione delle concessioni balneari: arriva il bando-tipo del Mit, ma il Governo ha prorogato quelle già esistenti

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Matteo Runchi

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Il Governo ha comunicato che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti diffonderà il nuovo modello che regolerà i bandi per le concessioni dei territori demaniali balneari. Un passo essenziale per applicare la legge sulla concorrenza del 2022 e la direttiva europea Bolkestein che stabilisce la necessità di liberalizzare il settore.

Al contempo, però, il Governo si è premurato di assicurare agli attuali possessori delle licenze un altro anno di proroga. Con il decreto milleproroghe è arrivata la sicurezza di poter operare anche per l’estate 2026. Le nuove regole, se non ci saranno altre eccezioni, saranno applicate a stagione finita, dal 1° ottobre.

Il nuovo bando-tipo per i balneari

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti diffonderà presto un bando che farà da modello per l’assegnazione delle concessioni balneari una volta che le procedure per la liberalizzazione del settore, da anni in mano a un numero limitato di imprenditori locali che hanno ereditato concessioni a costi molto bassi e contrarie alle normative europee, saranno terminate.

Il decreto ministeriale garantirà “criteri omogenei“, risolvendo le varie incongruenze locali che stanno nascendo per via delle iniziative delle istituzioni regionali e comunali in varie località italiane. Il decreto è espressione della legge sulla concorrenza del 2022 che ha recepito, con un ritardo di 16 anni, la direttiva europea cosiddetta Bolkestein.

Dalla pubblicazione del decreto, il Ministero avrà 30 giorni per presentare il nuovo modello di bando alla Conferenza unificata, che avrà il compito di esaminarlo e approvarlo definitivamente. I tempi non sono quindi lunghi, ma in ogni caso non ci sarà nessuna gara prima dell’estate.

La proroga per gli stabilimenti

Nella bozza del decreto milleproroghe, infatti, il Governo ha inserito una proroga che assicura agli attuali concessionari dei diritti di sfruttamento dei beni demaniali balneari di continuare a mantenere attive le proprie imprese, in deroga alla legge, anche per l’estate del 2026.

Secondo il decreto, le nuove regole dovrebbero entrare in vigore a partire dal 1° ottobre del 2026, ma come spesso è già accaduto in passato con le concessioni balneari, si prospettano altre proroghe e altre deroghe che potrebbero rinviare a data da destinarsi le gare stabilite dalle normative europee e dalla legge italiana.

Gli emendamenti per un’altra proroga

Due emendamenti, presentati da esponenti appartenenti a Forza Italia e al Gruppo Misto, propongono infatti di rinviare sine die, quindi appunto a data da destinarsi, l’avvio delle gare in Italia. Questo permetterebbe, con ogni probabilità, ai balneari di rimanere in possesso delle concessioni almeno per un’altra estate, quella del 2027, al limite della proroga concessa nel 2024 all’Italia dalla Commissione europea.

Sarebbe in questo modo passata un’intera legislatura da quando l’Italia, nel 2022, approvò la legge sulla concorrenza che recepiva la direttiva Bolkestein. I sostenitori di questi emendamenti ritengono necessario che, prima che l’Italia indica le proprie gare, sia necessario attendere la fine delle procedure di infrazione di Spagna e Grecia, che hanno intrapreso iniziative simili.

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