Chi è Gianmarco Mazzi, il nuovo ministro del Turismo

Il Ministero del Turismo va a Gianmarco Mazzi, già sottosegretario alla Cultura: chi è e cosa ha fatto fino ad oggi, la biografia completa

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Il Governo Meloni ha un nuovo ministro del Turismo: Gianmarco Mazzi, che colma il vuoto lasciato dalle dimissioni di Daniela Santanché.

Prima della nomina, Mazzi era il sottosegretario alla Cultura, insieme a Lucia Borgonzoni e Vittorio Sgarbi. Quest’ultimo, però, dimissionario a partire dal 13 febbraio 2024. Oggi alla Cultura rimane dunque un solo sottosegretario, a meno che il Governo non aumenti l’organico.

Il giuramento al Quirinale

La nomina di Gianmarco Mazzi prevede l’ufficializzazione con il giuramento al Quirinale davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fissato in mattinata. Con questo passaggio formale, Mazzi diventa immediatamente operativo alla guida di uno dei dicasteri più strategici per l’economia italiana.

Le dimissioni di Santanché, formalizzate il 25 marzo, avevano aperto un vuoto delicato in un settore chiave come il turismo. La decisione di nominare rapidamente Mazzi risponde all’esigenza di garantire stabilità e continuità amministrativa. Mazzi, fra l’altro, provenendo dalla Cultura conosce già uno dei core business del turismo italiano: il turismo culturale è infatti un asset centrale per l’economia italiana e per l’occupazione. E per certi versi è anche una sorta di soft power strategico.

Chi è Gianmarco Mazzi

Nato il 1° luglio 1960 a Verona, dove ha sempre risieduto, Mazzi ha una formazione giuridica: si laurea in Giurisprudenza con una tesi sul rapporto tra intervento pubblico e spettacolo, tema che anticipa il filo conduttore della sua carriera.

Già nei primi anni Ottanta si muove tra sport, spettacolo e solidarietà: nel 1981 contribuisce, insieme a Mogol e Gianni Morandi, alla nascita della Nazionale Cantanti, progetto che negli anni raccoglierà oltre 50 milioni di euro per fini umanitari.

Dalla metà degli anni Ottanta, Mazzi costruisce una carriera solida nell’industria dell’intrattenimento, collaborando con alcuni dei più grandi nomi della musica italiana e internazionale.

Lavora con Fabrizio De André, i Pooh e contribuisce al progetto discografico che porterà alla scoperta di Luciano Ligabue. Nel 1992 promuove a Los Angeles un incontro tra Morandi, Eros Ramazzotti e Michael Jackson.

Parallelamente sviluppa una collaborazione strutturata con Adriano Celentano, curandone per decenni l’attività televisiva e artistica, inclusi programmi di grande impatto come “RockPolitik”.

Il suo nome è legato anche a eventi simbolo della televisione italiana: dalla “Partita del Cuore” alle grandi produzioni Rai, fino al concerto record “Modena Park” di Vasco Rossi nel 2017.

Sanremo, Arena di Verona e i grandi show globali

Mazzi è stato direttore artistico del Festival di Sanremo per sei edizioni tra il 2005 e il 2012, lavorando con conduttori come Paolo Bonolis, Antonella Clerici e ancora Gianni Morandi.

Ha inoltre guidato progetti culturali e televisivi di rilievo internazionale: dall’apertura di Expo 2015 con Andrea Bocelli, Lang Lang e l’Orchestra della Scala, fino agli eventi all’Arena di Verona, di cui è stato amministratore delegato e direttore artistico dal 2017 al 2022.

Tra le produzioni più rilevanti anche collaborazioni con Dario Fo, Paola Cortellesi e progetti televisivi come “The Voice Senior”.

Impegno umanitario e politica

Accanto alla carriera artistica, Mazzi ha maturato anche esperienze nel campo umanitario: nel 2003 partecipa a una missione a Baghdad con la Croce Rossa Italiana, ricevendo un riconoscimento internazionale consegnato dal Dalai Lama e da Mikhail Gorbaciov.

L’ingresso in politica arriva nel 2022, con l’elezione alla Camera nelle liste di Fratelli d’Italia. Nello stesso anno diventa sottosegretario al Ministero della Cultura, collaborando con Gennaro Sangiuliano e successivamente con Alessandro Giuli.

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