Morto Philippe Junot, ex marito di Carolina di Monaco: la maxi truffa che ha fatto storia

Una vita tra eccessi, gossip e patrimonio dilapidato: ecco chi era Philippe Junot e come si guadagnava da vivere

Pubblicato:

Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

È morto Philippe Junot, uomo d’affari aristocratico, ben noto per essere stato il primo marito della principessa Carolina di Monaco. A dare l’annuncio della dipartita è stata la figlia maggiore, Victoria, in una nota diffusa sui social.

Sappiamo che è deceduto a Madrid all’età di 86 anni: “Ha lasciato questo lato del mondo in pace e circondato dalla sua famiglia l’8 gennaio a Madrid, dopo una lunga e bella vita piena di avventure”.

Il patrimonio di Philippe Junot: come si guadagnava da vivere

Una vita vissuta in maniera piena, quella di Philippe Junot, descritto anche come un celebre playboy (soprattutto negli anni ’70). Era anche padre di Isabel Junot, marchesa di Cubas, figlia dell’aristocratica spagnola Nina Yanez de Arcocha, sposata da Junot più di 10 anni dopo l’addio a Carolina di Monaco.

Svariate le imprese industriali, oscurate dalla poca fortuna e dalla vita segnata da numerosi eccessi. Quando si parla del patrimonio di Philippe Junot, dunque, ci si ritrova a raccontare di ricchezze dilapidate, rendite e speculazioni.

Ufficialmente si presentava come consulente finanziario e “investment banker” internazionale. Una definizione elegante, spesso ripresa nei comunicati ufficiali del Principato di Monaco alla fine degli anni Settanta. Già al tempo, però, più di qualche sopracciglio si sollevava nel sentire certe parole.

Nato in una famiglia decisamente agiata, suo padre era stato vicesindaco di Parigi e presidente della Maison de l’Europe. Sua madre, invece, era parte della dinastia industriale danese. Non gli sono quindi mai mancate due cose: capitali e contatti.

Si fa fatica però a descriverlo come un imprenditore canonico. Era un “intermediario di lusso”, diviso tra:

La sua vita mondana, però, spesso lo portava a vedere i costi superare le rendite delle sue attività. Di certo il matrimonio con Carolina di Monaco, poco fortunato in termini romantici, lo proiettò su un palcoscenico di caratura globale. Ciò contribuì a realizzare la sua immagine di uomo ricchissimo. Già al tempo, però, circolavano voci su un suo patrimonio ben meno consistente di quanto apparisse.

La maxi truffa di Bernard Madoff

Spese elevate, investimenti errati e una gestione finanziaria poco prudente, a dir poco. Ecco riassunta la parabola economica di Junot. Secondo svariate ricostruzioni giornalistiche del tempo, non avrebbe mai messo in piedi un impero industriale, nonostante le opportunità. Il suo capitale era frammentato, spesso investito in strumenti finanziari complessi e poco trasparenti. Una fragilità emersa col tempo.

Il punto di non ritorno è stato raggiunto con la clamorosa truffa orchestrata da Bernard Madoff. Di fatto uno dei più grandi schemi Ponzi della storia. Come tanti altri investitori facoltosi d’Europa, anche Philippe Junot gli aveva affidato parte dei propri capitali. Il tutto legato ai fondi che, Madoff garantiva, avrebbero dovuto far percepire rendimenti ben superiori alla media.

Il crack del 2008 spazzò via quei capitali in poche settimane. Per Junot fu un colpo durissimo: una quota significativa di ciò che restava del suo patrimonio svanì, accelerando un declino economico già in atto. Da quel momento, l’ex “investment banker” diventò il simbolo di una ricchezza più apparente che reale.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963