Certificato di malattia Inps retroattivo e valido anche il giorno precedente, la simulazione

Il certificato medico diventa retroattivo, l'Inps ha chiarito che il giorno precedente al rilascio può essere riconosciuto come malattia

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Il certificato di malattia diventa retroattivo: dallo scorso 4 settembre, con alcune eccezioni, il giorno precedente alla data di rilascio del certificato medico viene riconosciuto come giornata di malattia, anche quando la visita è stata effettuata in ambulatorio.

La nuova interpretazione dell’Inps viene incontro a una criticità riscontrata da milioni di lavoratori, ovvero la situazione di chi ammalandosi resta a casa e riesce a ottenere il certificato medico soltanto il giorno successivo.

Malattia, cosa cambia con la nuova regola Inps

Prima della novità l’inizio della malattia era collegato alla data della visita. Il medico poteva indicare che il lavoratore dichiarava di essere ammalato dal giorno precedente, ma l’Inps poteva successivamente rettificare quella data. Il problema riguardava soprattutto le visite ambulatoriali.

Con l’aumento dei controlli sugli attestati telematici, l’Inps ha infatti incrociato le certificazioni con il calendario delle presenze compilato dal datore di lavoro e inserito nel flusso UniEmens. Sono così aumentate le comunicazioni con cui veniva disconosciuto il giorno di malattia precedente alla data di rilascio del certificato.

Cosa succedeva alla carenza

I primi tre giorni di malattia costituiscono il periodo di carenza, durante il quale il trattamento è a totale carico del datore di lavoro. Se l’Inps eliminava il primo giorno indicato dal medico, la carenza slittava in avanti, mantenendo comunque la propria durata.

L’esempio riportato dal Sole 24 Ore aiuta a capire il meccanismo: si ipotizzi un certificato di malattia emesso martedì 25 agosto, con prognosi fino al 27 agosto. Il medico aveva indicato nella parte “il lavoratore dichiara di essere ammalato dal…” la data del 24 agosto, cioè il lunedì. La visita era stata effettuata in ambulatorio.

L’azienda considerava quindi il 24, il 25 e il 26 agosto come giorni di carenza. Il 27 agosto, quarto giorno di malattia, sarebbe stato invece indennizzato dall’Inps, qualora fossero stati presenti i relativi presupposti. Con il controllo del certificato telematico, però, l’Inps poteva disconoscere il 24 agosto proprio perché la visita era ambulatoriale. In questo modo l’intero evento diventava carenza a carico del datore di lavoro.

L’indennizzo relativo al quarto giorno, inizialmente riconosciuto al lavoratore e posto a carico dell’Inps, doveva essere recuperato e restituito all’Istituto attraverso una successiva regolarizzazione contributiva.

Sabato, domenica e festivi restano esclusi

Ma attenzione: non è possibile retrodatare il certificato medico quando il giorno precedente coincide con una festività infrasettimanale, un sabato o una domenica. In queste situazioni il lavoratore deve rivolgersi ai servizi di continuità assistenziale, cioè alla ex guardia medica.

Cosa succede se la malattia continua dopo il venerdì

La regola vale anche per i casi di continuazione della malattia. Su questo punto resta indicata la precedente informativa dell’Inps rivolta ai medici, secondo la quale

il lavoratore il cui primo certificato scada nella giornata di venerdì, in caso di mancata guarigione deve rivolgersi al curante il venerdì stesso o, in sua assenza, alla Guardia medica che rilascia una certificazione a copertura del sabato e della domenica. La certificazione rilasciata in ambulatorio dal curante il lunedì successivo non può coprire né il sabato né la domenica.

Retroattività anche per continuazione e ricaduta

Un’altra novità riguarda la possibilità di applicare le nuove regole anche ai certificati di continuazione e ricaduta della malattia: ora il giorno immediatamente precedente alla data di rilascio può essere riconosciuto anche in presenza di visita ambulatoriale.

Televisita per il certificato medico

E c’è anche un’altra grossa novità in arrivo, ovvero la televisita. Presto, anche la modalità telematica sarà utile per il rilascio del certificato medico. La misura è già stata approvata dal Parlamento, ma non è ancora operativa. Mancano infatti l’accordo Stato-Regioni e i decreti attuativi del Ministero della Salute.

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