Come funziona il piano individuale pensionistico di Poste Italiane

Come funziona esattamente il piano individuale pensionistico di Poste Italiane e perché potrebbe essere una buona soluzione per integrare la pensione pubblica

Pubblicato:

Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

Pensare alla pensione quando ancora si lavora può sembrare prematuro. Oggi però è necessario in quanto l’invecchiamento della popolazione e le riforme del sistema previdenziale ne stanno riducendo l’importo.

Proprio per questo sta diventando sempre più importante affiancare ad essa una forma di previdenza complementare e in tale direzione si colloca PostaPrevidenza Valore, il piano pensionistico di Poste Italiane che aiuta i lavoratori e i non lavoratori a costruire una pensione aggiuntiva nel tempo.

Perché un piano pensionistico è importante oggi

Negli ultimi anni il sistema pubblico italiano è cambiato molto. Il passaggio al metodo contributivo, infatti, ha reso l’importo della pensione strettamente legato ai contributi versati durante tutta la vita lavorativa. Ciò significa che carriere discontinue, lavori precari o redditi bassi possono tradursi in assegni pensionistici non sufficienti a mantenere lo stesso tenore di vita.

Secondo i dati 2024 della Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione) sullo stato della previdenza complementare in Italia a fine di tale anno gli iscritti sfioravano i 10 milioni, pari al 38,3% della forza lavoro. Tali numeri mostrano quindi l’importanza delle forme pensionistiche complementari anche perché con il sistema contributivo moderno le pensioni tendono a essere più basse rispetto al passato.

Per questo scegliere piani individuali pensionistici ovvero dei Pip è importante.

Accumulare un capitale nel tempo permette di integrare la pensione pubblica e garantire una maggiore sicurezza economica durante la vecchiaia.

Cos’è PostaPrevidenza Valore?

PostaPrevidenza Valore è un piano pensionistico individuale di tipo assicurativo offerto da Poste Vita. Esso serve a integrare la pensione pubblica con una rendita o un capitale aggiuntivo al momento del pensionamento.

Chi vi aderisce può decidere liberamente quanto versare ogni mese oppure ogni anno. Il denaro viene poi investito secondo il profilo selezionato e nel tempo i contributi versati si accumulano ai rendimenti maturati formando il montante previdenziale. Quest’ultimo viene poi utilizzato per erogare la pensione complementare.

Chi può aderire a PostaPrevidenza Valore?

Uno degli aspetti più interessanti del piano individuale pensionistico di Poste Italiane è l’assenza di particolari vincoli di accesso. Ad esso possono infatti partecipare tutti, dai lavoratori autonomi a quelli dipendenti fino ai liberi professionisti, gli autonomi, gli studenti e chi non svolge un’attività lavorativa. L’adesione è volontaria e individuale.

I lavoratori dipendenti, poi, possono anche destinare al piano il proprio Tfr maturato (ovvero la quota del trattamento di fine rapporto che si accumula mentre si lavora e che non è stata ancora liquidata perché si è ancora lavoratori) ottenendo dei benefici fiscali.

Il conferimento del Tfr è facoltativo per il piano di Poste a differenza di quanto avviene per alcuni fondi di pensione collettiva.

Come funziona la fase di accumulo

PostaPrevidenza Valore è progettato per offrire la massima flessibilità ai risparmiatori che possono costruire nel tempo un capitale destinato alla pensione integrativa.

Chi vi aderisce può scegliere liberamente la frequenza dei versamenti tra pagamenti annuali o mensili con un importo minimo di 50 euro e massimo di 600 euro all’anno.

Si può poi modificare in ogni momento l’importo dei versamenti, aumentandoli se si dispone di risorse aggiuntive o riducendoli nel caso si abbiano delle altre esigenze economiche.

Il sottoscrittore, poi, può anche:

Tale elasticità rende quindi questo prodotto adatto a tutti, anche a chi:

I profili di investimento disponibili

Il piano individuale pensionistico di Poste Italiane offre tre diversi profili di investimento che sono pensati per rispondere a ogni esigenza ed orizzonte temporale.

C’è quello garantito nel quale l’intero capitale viene investito nella Gestione Separata Poste Pensione che è un fondo conservativo che investe soprattutto nei titoli di Stato. Tale profilo garantisce la restituzione della cifra versata per cui offre sicurezza anche se i rendimenti sono di solito più bassi.

Ci sono poi:

Il primo combina il Fondo Interno Assicurativo Poste Vita Previdenziale Flessibile con la Gestione Separata. La percentuale di investimento tra i due strumenti cambia automaticamente nel tempo in base agli anni mancati al pensionamento. All’inizio si punta sul Fondo Interno per cercare rendimenti più alti dato che il tempo a disposizione è più lungo. Poi, quando ciò si avvicina alla pensione, il capitale viene spostato piano piano verso la Gestione Separata in modo tale da ridurre i rischi.

Infine il profilo dinamico, come si evince dal nome, è quello più orientato all’esposizione sui mercati finanziari mediante il Fondo Interno Assicurativo. Chi vi aderisce può scegliere tra tre linee predefinite e dopo almeno 1 anno dall’adesione, effettuare operazioni di switch tra i profili o riallocare i contributi all’interno del medesimo profilo. Il rischio rispetto agli altri due è più alto ma i guadagni possono essere superiori.

La Gestione Separata e il Fondo Interno

PostaPrevidenza Valore investe i contributi versati in due principali modalità che sono la Gestione Separata Poste Pensione e il Fondo Interno Assicurativo Poste Vita Previdenza Flessibile. La parte dei contributi dedicata alla prima è protetta da garanzia contrattuale, per cui è una scelta indicata per coloro che cercano sicurezza e stabilità. Il capitale è infatti protetto anche se il mercato è instabile.

I contributi che vengono invece investiti nel fondo non hanno garanzie di capitale e nemmeno rendimenti minimi. L’obiettivo è infatti quello della crescita nel lungo periodo grazie a una gestione diversificata e flessibile che può includere:

Il profilo di rischio è ovviamente più alto ma offre la possibilità di ottenere rendimenti più alti nel tempo.

La scelta tra i due, quindi, dipende dagli obiettivi e dalla propensione al rischio.

Chi è giovane ed è disposto a correre qualche rischio, potrebbe puntare di più sul Fondo Interno con l’obiettivo di far crescere il capitale nel lungo periodo mentre chi desidera sicurezza può orientarsi soprattutto verso la Gestione Separata in quanto offre una maggiore stabilità e tutela del capitale.

Quali sono i costi di PostaPrevidenza Valore?

PostaPrevidenza Valore non prevede alcun costo fisso di adesione. Durante la fase di accumulo, però, viene applicata una trattenuta del 2,5% sui versamenti per i primi 15 anni. Per quali successivi, invece, non sono previsti costi.

I versamenti degli eventuali contributi versati dal datore di lavoro e i versamenti del Tfr non prevedono alcun costo.

Sui rendimenti della Gestione Separata viene trattenuta infine un’aliquota annua dell’1% mentre il Fondo Interno Assicurativo prevede una commissione di gestione uguale all’1% annuo calcolato sul valore complessivo del fondo.

Che vantaggi fiscali si hanno?

Un altro punto di forza del piano individuale pensionistico di Poste Italiane è la fiscalità agevolata. Ogni anno è possibile infatti dedurre dal reddito imponibile Irpef fino a 5.300 euro di contributi versati alla previdenza complementare. Significa quindi che è possibile pagare meno tasse già durante la fase di accumulo con un risparmio che dipende dal proprio reddito e dall’aliquota applicata.

Anche la tassazione finale è vantaggiosa in quanto le prestazioni pensionistiche sono tassate con un’aliquota iniziale del 15% che si riduce gradualmente se si resta iscritti al fondo per altri anni. Dopo i primi 15 di partecipazione, infatti, l’imposta si riduce ogni anno fino ad arrivare al 9%. Più a lungo si versa nel fondo, quindi, meno tasse si pagano alla fine.

I rendimenti maturati nel tempo godono anch’essi di una tassazione agevolata. Di solito sono tassati al 20% invece del 26% che si paga su molti prodotti finanziari. La parte dei rendimenti che deriva dai titoli di Stato è tassata ancora di meno in quanto gode di un’aliquota agevolata del 12,50%.

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