Dichiarazioni dei redditi 2026, online i modelli aggiornati: le novità di quest’anno

Pubblicate le nuove bozze dei modelli fiscali 2026: 730, Redditi, Irap e 770 aggiornati stando alla nuova Legge di Bilancio. Cosa cambia

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

La stagione delle dichiarazioni dei redditi si prepara a partire. Dopo la pubblicazione della prima versione lo scorso dicembre, arrivano le nuove versioni in bozza, aggiornate alle novità della Legge di Bilancio 2026.

Questo consente a tutti gli operatori di familiarizzare in anticipo con le modifiche, preparando la compilazione in modo più consapevole e accurato. Tutto questo in attesa delle versioni definitive e dell’apertura ufficiale dei canali di trasmissione.

I modelli disponibili

L’Agenzia ha aggiornato l’intero pacchetto di dichiarazioni dei redditi. Nello specifico, sono ora disponibili in versione non definitiva:

Tutti i modelli in versione bozza, corredati delle relative istruzioni per la compilazione, sono liberamente scaricabili in questo link. La consultazione di questi documenti ufficiali è sempre consigliata per evitare fraintendimenti e prepararsi al meglio all’imminente avvio della stagione dichiarativa 2026. Si ricorda che per la Certificazione Unica 2026 e per la dichiarazione IVA sono già stati pubblicati i modelli in versione definitiva.

Le novità

L’aggiornamento rispecchia le disposizioni della Legge di Bilancio 2026, non ancora in vigore al momento della prima pubblicazione (19 dicembre). Ecco alcuni dei punti più salienti che trovano spazio nelle nuove bozze.

Per il Modello 730 vengono integrate non solo le novità del 2026, ma anche alcune disposizioni del 2025 non presenti nella prima versione. Tra gli aspetti più importanti per i contribuenti, vengono recepiti:

Per il Modello Redditi, la novità di maggior rilievo è senza dubbio l’iper ammortamento. Nel quadro RF, tra le variazioni in diminuzione, sono stati inseriti nuovi codici che permetteranno di considerare il maggior valore delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Questo beneficio riguarda gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con l’obiettivo di stimolare gli acquisti in capitale fisso. Il modello è stato inoltre modificato per recepire le novità legislative in merito a:

Perché consultare subito le bozze

Seppure siano solo delle bozze e manchino ancora molti mesi a presentare la dichiarazione dei redditi, questi modelli sono molto importanti. Per le aziende, studiare le nuove disposizioni sull’iper ammortamento permette di valutare e anticipare gli investimenti. Per i professionisti, significa iniziare a organizzare i documenti per i clienti, identificando le nuove voci da richiedere. Ad esempio, quelle legate al welfare aziendale o alle detrazioni per familiari a carico. Per il singolo contribuente, è un primo sguardo su cosa aspettarsi nella prossima dichiarazione.

Il prossimo passo è ora la pubblicazione delle versioni ufficiali, oltre al calendario per l’apertura della trasmissione telematica, che tradizionalmente prende il via verso la metà dell’anno.

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