Canone Rai, meno evasori ma più morosi: mancati pagamenti oltre 102 milioni

Il canone Rai in bolletta ha ridotto gli evasori, ma nel 2023 sono cresciuti i morosi. Mancati versamenti sopra 102 milioni

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Il canone Rai in bolletta ha ridotto in modo netto il numero degli evasori, ma ha aperto un altro problema: l’aumento dei contribuenti morosi. A segnalarlo è la relazione 2026 sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva, allegata al Documento programmatico di finanza pubblica presentato in Parlamento. Il documento sottolinea una crescita della cosiddetta evasione da riscossione, cioè dei casi in cui il canone risulta dovuto ma non viene effettivamente versato. Il fenomeno viene collegato anche alle difficoltà delle famiglie nel sostenere il pagamento delle imposte in un contesto economico complesso.

Canone Rai in bolletta ha ridotto gli evasori

L’inserimento del canone Rai nella fattura elettrica ha prodotto un calo rilevante dell’evasione. Prima della riforma, nel periodo 2011-2015, gli evasori superavano quota 7 milioni. Dopo l’introduzione del pagamento in bolletta, nel 2016 il numero è sceso a circa 1,7 milioni.

Negli anni successivi, però, il dato è tornato ad aumentare fino al 2020. Tra il 2021 e il 2023 si è poi registrata una nuova diminuzione. Secondo la relazione, questo calo è legato soprattutto all’aumento degli iscritti a ruolo, in particolare tra i soggetti per i quali il canone è addebitato direttamente nella fattura elettrica.

Calano gli importi effettivamente versati

Accanto alla riduzione degli evasori emerge però una diminuzione degli incassi. Il canone effettivamente versato è passato da oltre 2 miliardi di euro a circa 1,96 miliardi nel 2023. Il dato riguarda il 2023, quindi l’ultimo anno considerato dalla relazione. La riduzione del canone da 90 a 70 euro è invece arrivata nel 2024 e non incide su questi numeri. Gli utenti che versano il canone sono diminuiti di oltre 300mila unità tra il 2022 e il 2023, passando da 22,3 milioni a circa 22 milioni.

Il gap sale a oltre 239 milioni

Nel 2023 è aumentato anche il gap complessivo legato al canone Rai. Il gap, calcolato come prodotto tra il canone annuo medio e il numero di evasori e morosi, è salito da 208,6 milioni di euro del 2022 a oltre 239 milioni nel 2023.

All’interno di questa cifra cresce soprattutto la parte legata ai mancati versamenti. Secondo la relazione, i mancati pagamenti sono passati da 68,7 milioni a oltre 102 milioni. Il dato segna quindi una controtendenza rispetto ai miglioramenti registrati nei due anni precedenti.

Aumentano i morosi del canone Rai

La crescita più evidente riguarda i morosi. Nel 2023 sono stati registrati 1,14 milioni di utenti morosi, contro i 764mila dell’anno precedente. L’aumento è di oltre 380mila unità. La relazione sottolinea che il valore del 2023 è molto superiore rispetto agli anni precedenti e che, per la prima volta dal 2018, è stata superata la soglia del milione di utenti morosi. Il fenomeno indica che una parte crescente dei contribuenti non evade perché non risulta nel sistema, ma perché non riesce o non procede al pagamento dell’importo dovuto.

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