Groenlandia, Trump esulta sull’accordo Nato: “Accesso totale e senza scadenza”, Danimarca e Nuuk frenano

Trump rivendica intesa con la Nato sulla Groenlandia: accesso militare Usa senza limiti. Danimarca e governo locale ribadiscono la sovranità

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Claudio Cafarelli

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Donald Trump torna a parlare di Groenlandia e lo fa rivendicando con soddisfazione l’intesa raggiunta con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, rilasciate a Fox News, hanno riacceso il dibattito internazionale sul ruolo strategico dell’isola artica, sui limiti dell’accordo e sulla questione della sovranità, subito ribadita con fermezza sia dal governo groenlandese sia da quello danese.Secondo Trump, l’accordo consentirebbe agli Stati Uniti un accesso militare estremamente ampio alla Groenlandia. In realtà, il premier della Groenlandia, Jens Frederik Nielsen, ha ribadito “sovranità e integrità territoriale sono una linea rossa”.

L’accordo con la Groenlandia secondo Donald Trump

“Avremo accesso totale”, ha dichiarato Donald Trump, aggiungendo che “si stanno ancora negoziando i dettagli, ma di fatto è accesso totale. Non c’è scadenza”. Il presidente degli Stati Uniti ha inoltre collegato l’intesa al progetto di difesa denominato Golden Dome, spiegando che una sua componente sarà posizionata sull’isola: “È molto importante perché tutto passa da lì sopra. Se i cattivi cominciano a sparare, passa tutto sopra la Groenlandia”. Nella stessa intervista, il presidente ha affermato che Washington “ottiene tutto ciò che vuole e gratis”.

Le parole di Trump hanno però incontrato una risposta immediata da Nuuk. Il premier groenlandese Jens Frederik Nielsen, intervenendo in conferenza stampa, ha tracciato una linea netta: “La sovranità e l’integrità territoriale della Groenlandia sono una linea rossa”. Nielsen ha sottolineato che nessun accordo sull’isola può essere concluso da soggetti diversi dalla Groenlandia e dalla Danimarca, chiarendo che di fronte alle pressioni degli Stati Uniti Nuuk “sceglie la Danimarca e l’Europa”.

La risposta di Copenaghen e della Nato

Anche da Copenaghen è arrivata una presa di posizione chiara. La premier danese Mette Frederiksen ha dichiarato che la Danimarca è disponibile a “un dialogo costruttivo con i suoi alleati” sulla sicurezza della Groenlandia e dell’Artico, ma solo nel rispetto della “integrità territoriale “Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare la nostra sovranità”, ha spiegato, precisando di essere stata informata che la sovranità non è stata messa in discussione nel confronto tra Trump e Rutte.

Proprio il segretario generale della Nato ha confermato questa versione. Dopo l’annuncio del presidente americano, Rutte ha chiarito che “la questione della sovranità della Groenlandia non è stata sollevata” durante il faccia a faccia con Trump. Alla domanda se l’isola resterà sotto sovranità danese, ha risposto che l’argomento “non è stato discusso con il presidente”. Rutte ha spiegato che l’attenzione dell’intesa è concentrata sulla sicurezza dell’Artico, una regione in rapido cambiamento dove “cinesi e russi stanno diventando sempre più attivi”. Ha inoltre escluso che nel colloquio con Trump si sia parlato dello sfruttamento dei minerali presenti in Groenlandia.

Secondo il New York Times l’accordo prevede che Washington eserciti una sovranità limitata ad alcune aree dell’isola artica dove sorgeranno nuove basi militari americane. Dopo l’accordo, Donald Trump ha annunciato che non ci saranno più dazi per la Groenlandia.

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