Cambia il paniere Istat per il 2026, entrano grembiuli scolastici, software e ambulanze private

Nel paniere Istat 2026 arrivano nuovi prodotti e servizi per misurare l’inflazione: grembiuli di scuola, software, campeggio e ambulanze private

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Nel 2026 il paniere Istat utilizzato per la rilevazione dei prezzi al consumo si amplia con l’ingresso di nuovi beni e servizi, con l’obiettivo di rendere la misurazione dell’inflazione sempre più aderente alle abitudini di spesa delle famiglie italiane. L’aggiornamento tiene conto sia dei cambiamenti nei comportamenti di consumo sia dell’evoluzione delle norme e delle classificazioni statistiche a livello europeo.

L’Istat spiega che l’adeguamento del paniere serve a garantire una rappresentazione più completa della spesa per consumi, intercettando prodotti e servizi che hanno assunto un peso crescente nella vita quotidiana. Accanto a beni già monitorati negli anni precedenti, entrano ora categorie che riflettono nuove esigenze, dalla sicurezza domestica ai servizi sanitari privati, fino alla diffusione di strumenti digitali.

I nuovi prodotti che entrano nel paniere

Tra le principali novità del 2026 figurano le uniformi scolastiche, con una rilevazione specifica per i grembiuli dei bambini e per le uniformi destinate ai ragazzi. L’attenzione si estende anche agli accessori per l’abbigliamento, dove vengono inclusi i filati per maglia e uncinetto, prodotti che rispondono a pratiche di consumo legate al fai da te e alla personalizzazione.

Nel comparto della sicurezza domestica fanno il loro ingresso i kit di videosorveglianza in grado di segnalare tentativi di furto, mentre per il tempo libero vengono monitorati nuovi articoli legati alle attività all’aperto, come tende e zaini da campeggio. Tra i beni inseriti nel paniere compaiono anche prodotti di uso stagionale come la carbonella o le bricche di carbone per barbecue, ricondotte all’aggregato del carbone di legna.

Si amplia inoltre la rilevazione di beni per la casa con l’inclusione dei tappetini da bagno, mentre sul fronte dei servizi entra il trasporto di emergenza con ambulanza privata, all’interno della categoria dei servizi di soccorso e trasporto sanitario.

L’ingresso dei software e la digitalizzazione dei consumi

Una delle novità più rilevanti riguarda l’introduzione di un nuovo aggregato a rilevazione centralizzata dedicato ai software, esclusi i videogiochi. In questa voce rientrano programmi informatici e antivirus, strumenti sempre più diffusi sia in ambito domestico sia professionale. L’inclusione di questi prodotti riflette il ruolo crescente della digitalizzazione nelle spese delle famiglie.

L’aggiornamento del paniere tiene quindi conto di un consumo che non è più limitato ai beni materiali tradizionali, ma che comprende servizi e strumenti immateriali legati alla sicurezza informatica e alla gestione dei dispositivi digitali.

La nuova classificazione europea Ecoicop

Dal 2026 entra in funzione una nuova classificazione europea del paniere, la Ecoicop versione 2. Si tratta della European Classification of Individual Consumption by Purpose, articolata su quattro livelli gerarchici: 13 divisioni di spesa, 47 gruppi, 122 classi e 234 sottoclassi. Questa struttura consente una lettura più dettagliata e armonizzata dei consumi a livello europeo.

In base alle nuove disposizioni comunitarie, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) includerà anche i prezzi di giochi, lotterie e scommesse. Questi servizi contribuivano già alla stima dell’inflazione attraverso altri indici, come il Nic e il Foi, ma dal 2026 rientrano esplicitamente nel calcolo dell’Ipca.

Per il 2026 vengono utilizzate circa 27 milioni di quotazioni di prezzo. La rilevazione coinvolge 80 comuni, nei quali risiede l’84% della popolazione italiana. A questi si aggiungono altri 10 comuni, che rappresentano un ulteriore 5,1% della popolazione e che contribuiscono limitatamente alle tariffe comunali e ad alcuni servizi locali. Questo assetto consente una copertura ampia e capillare del territorio.

L’andamento dell’inflazione a inizio 2026

Secondo le stime preliminari, a gennaio 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività registra un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,0% su base annua, in rallentamento rispetto al +1,2% di dicembre. L’Istat segnala che il livello dell’inflazione torna così poco sopra quello di ottobre 2024.

A gennaio il cosiddetto carrello della spesa, che comprende beni alimentari, prodotti per la cura della casa e della persona, registra un aumento annuo del 2,1%.

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