L’Istat ha reso noto i dati sull’inflazione di gennaio, che l’Unione Nazionale Consumatori ha utilizzato per stilare la classifica delle città italiane più care, in base all’aumento del costo della vita. Non si tratta solo dei capoluoghi di regione o dei comuni con più di 150mila abitanti, ma di tutte le città considerate.
Indice
Le città più costose d’Italia
Stando agli ultimi dati Istat, i prezzi continuano a crescere nelle città italiane; per le associazioni di consumatori la stangata è da 520 euro per coppie con 2 figli, 192 solo per mangiare.
Analizzando le città italiane, Bolzano è la città più costosa, confermando il proprio posto nelle precedenti classifiche, con un’inflazione tendenziale del 2,5%, seconda solo a Siracusa (+2,6%). Insieme a Rimini e Imperia, Bolzano registra la spesa aggiuntiva annuale più alta, pari a 724 euro per una famiglia media. Rimini, con un aumento del 2,5%, segue al secondo posto, con un incremento della spesa annuale di 679 euro per famiglia. Trento completa il podio con un’inflazione del 2,1%, che comporta una spesa supplementare di 619 euro annui.
Al quarto posto si trova Padova, con un’inflazione del 2,2% (la terza più alta in Italia) e una spesa aggiuntiva di 565 euro. A seguire, Siena (+2,2%, +561 euro), Imperia (+2,5%, +560 euro) e Siracusa (+2,6%, +557 euro), che, nonostante l’inflazione più alta, presenta un rincaro di “soli” 557 euro. La lista prosegue con Piacenza (+2%, +543 euro), Roma (+2%, +518 euro) e Arezzo (+2%, +510 euro), che chiude la top ten.
Posizione | Città | Rincaro annuo per famiglia media (in euro) | Inflazione annua di gennaio |
---|---|---|---|
1 | Bolzano | 724 | 2,5 |
2 | Rimini | 679 | 2,5 |
3 | Trento | 619 | 2,1 |
4 | Padova | 565 | 2,2 |
5 | Siena | 561 | 2,2 |
6 | Imperia | 560 | 2,5 |
7 | Siracusa | 557 | 2,6 |
8 | Piacenza | 543 | 2 |
9 | Roma | 518 | 2 |
10 | Arezzo | 510 | 2 |
Le città con meno aumenti
Dall’altro lato della classifica stilata sulla base dei dati Istat sull’inflazione, non ci sono più città in deflazione. La città più virtuosa è Lodi, con l’inflazione più bassa in Italia (+0,5%) e un aumento annuo di 131 euro. Firenze si piazza al secondo posto con un’inflazione del 0,6%, che porta un incremento di 157 euro. Al terzo posto c’è Forlì-Cesena con +0,7% e un aumento di 190 euro.
Seguono Caserta (+1%, +214 euro), Novara (+0,9%, +225 euro), Catanzaro e Livorno (entrambi con +0,9% e +230 euro), Aosta (+0,9%, +234 euro) e Trapani (+1,1%, +236 euro). Bari chiude la top ten con un’inflazione del 1,2%, corrispondente a un aumento di 236 euro.
Posizione | Città | Rincaro annuo per famiglia media (in euro) | Inflazione annua di gennaio |
---|---|---|---|
1 | Lodi | 131 | 0,5 |
2 | Firenze | 157 | 0,6 |
3 | Forlì-Cesena | 190 | 0,7 |
4 | Caserta | 214 | 1 |
5 | Novara | 225 | 0,9 |
6 | Catanzaro | 230 | 1,3 |
7 | Livorno | 230 | 0,9 |
8 | Aosta | 234 | 0,9 |
9 | Trapani | 236 | 1,1 |
10 | Bari | 236 | 1,2 |
Gli aumenti delle regioni
Per quanto riguarda le regioni, la più “costosa” in termini di rincaro per le famiglie è il Trentino, con un’inflazione del 2,3% e un aggravio medio di 654 euro per famiglia, che si traduce in un impatto significativo sul bilancio annuale. Il Lazio è al secondo posto con +1,9%, che comporta un aumento di 464 euro. L’Emilia-Romagna si posiziona al terzo posto con un’inflazione del 1,7%, ovveo un incremento annuo di 449 euro. Tra le regioni con un miglior andamento, la Valle d’Aosta si conferma la più virtuosa.
Posizione | Regione | Rincaro annuo per la famiglia media (in euro) | Inflazione annua di gennaio |
---|---|---|---|
1 | Trentino Alto Adige | 654 | 2,3 |
2 | Lazio | 464 | 1,9 |
3 | Emilia-Romagna | 449 | 1,7 |
4 | Friuli-Venezia Giulia | 402 | 1,7 |
5 | Veneto | 399 | 1,6 |
6 | Piemonte | 363 | 1,5 |
7 | Liguria | 350 | 1,5 |
8 | Campania | 350 | 1,7 |
9 | Abruzzo | 345 | 1,6 |
10 | Marche | 337 | 1,6 |
11 | Basilicata | 336 | 1,6 |
12 | Sardegna | 329 | 1,7 |
13 | Lombardia | 326 | 1,2 |
14 | Molise | 311 | 1,5 |
15 | Sicilia | 310 | 1,5 |
16 | Toscana | 297 | 1,2 |
17 | Puglia | 291 | 1,6 |
18 | Calabria | 288 | 1,7 |
19 | Umbria | 285 | 1,2 |
20 | Valle d’Aosta | 234 | 0,9 |