La Bce potenzia l’Eurep, euro più forte e più liquidità contro l’instabilità

La Bce amplia l’Eurep per garantire euro alle banche centrali estere, difendere i titoli dell’Eurozona e rafforzare la moneta unica

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

La Bce potenzia l’accesso alla liquidità in euro per le banche centrali di tutto il mondo. L’obiettivo è di rafforzare il ruolo globale della moneta unica in uno scenario geopolitico complesso e accrescerne il peso nella competizione con le altre valute, a partire dal dollaro.

Sabato 14 febbraio 2026 il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di rafforzare il sistema Eurep (Eurosystem repo facility for central banks), il meccanismo per fornire soldi ai Paesi fuori dall’area euro. L’obiettivo, si legge in una nota della Bce, è

renderlo più flessibile ed efficace nel sostenere l’ordinata trasmissione della politica monetaria nell’area dell’euro.

Cos’è l’Eurep

L’Eurep è uno strumento permanente della Banca Centrale Europea pensato per fornire euro alle banche centrali dei Paesi non appartenenti all’area euro. Il suo obiettivo principale è sostenere la trasmissione regolare della politica monetaria nell’Eurozona, prevenendo tensioni sulla liquidità a livello globale.

Attraverso questo meccanismo, gli istituti centrali extra Ue possono ottenere euro in prestito offrendo come garanzia titoli di alta qualità emessi da governi dell’area euro o da istituzioni sovranazionali. Questo per un importo massimo di 50 miliardi di euro.

Lo strumento è vantaggioso in momenti di instabilità finanziaria, evitando che le banche centrali siano costrette a vendere titoli di Stato europei per far fronte a improvvise necessità di liquidità. Uno strumento che adesso verrà potenziato.

La decisione di Lagarde

Alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, la presidente della Bce Christine Lagarde ha affermato a riguardo:

La Bce deve essere pronta ad affrontare un contesto più volatile. Dobbiamo evitare che una situazione di stress provochi vendite massicce di titoli denominati in euro sui mercati finanziari globali, che potrebbero ostacolare la trasmissione della nostra politica monetaria. Ciò significa che dobbiamo garantire ai partner che desiderano effettuare transazioni in euro la certezza che la liquidità in euro sarà disponibile in caso di necessità.

Secondo Lagarde, lo strumento rafforza anche il ruolo dell’euro, a discapito del dollaro. La presenza di un prestatore di ultima istanza per le banche centrali di tutto il mondo accresce la fiducia negli investimenti, nei prestiti e negli scambi commerciali in euro.

Questo nella consapevolezza che l’accesso al contante sarà garantito anche durante le turbolenze di mercato. Per gli istituti centrali globali, ciò rappresenta un ulteriore incentivo a detenere riserve nella valuta europea.

Le novità

La decisione della Banca centrale europea non punta a creare una sorta di “beneficenza valutaria“, quanto a proteggere il mercato del debito dell’Eurozona, rendendo il meccanismo Eurep più accessibile.

Con queste modifiche, lo strumento Eurep viene esteso da un ambito regionale a una dimensione globale. L’obiettivo è evitare che gli istituti centrali extra-europei siano costretti a vendere massicciamente Titoli di Stato europei sui mercati, provocando un crollo dei prezzi e un’impennata dei rendimenti.

Le banche centrali dei Paesi non appartenenti all’Uem (Unione economica e monetaria) dell’Ue potranno ottenere euro in prestito offrendo come garanzia titoli di debito emessi dai governi. Questa architettura risponde all’esigenza di impedire che, in periodi di turbolenza, i titoli di Stato vengano venduti sui mercati per ottenere euro.

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