Quanto costa partecipare e ospitare l’Eurovision? Una panoramica dei costi e delle spese

Il budget di Malmo per l'Eurovision 2024 è di 2,5 milioni di euro. Oltre agli aspetti organizzativi, i costi variano tra i partecipanti e gli ospitanti. Torino nel 2022 ha generato 23 milioni di euro di entrate e 66 milioni di esposizione mediatica

Pubblicato: 5 Maggio 2024 15:00

Francesca Secci

Giornalista

Giornalista pubblicista con esperienza in redazioni rilevanti, è specializzata in economia, finanza e geopolitica.

Con l’Eurovision sempre più vicino, l’attenzione si sposta non solo sui talenti in gara, ma anche sulle cifre dietro le quinte che rendono possibile uno degli eventi musicali più seguiti al mondo.

La città di Malmö ha delineato con precisione come verrà utilizzato il suo budget per l’attesissimo Eurovision Song Contest 2024. Il consiglio comunale ha approvato di recente le disposizioni finanziarie per garantire che questo spettacolo internazionale sia un successo indimenticabile.

Con una cifra massima di 2,5 milioni di euro destinata ai preparativi, la città si prepara a ospitare il concorso per la terza volta nella sua storia.

In corso ogni anno dal 1956, l’Eurovision Song Contest riunisce artisti provenienti da 37 paesi diversi che si sfidano a suon di musica. Le esibizioni, celebri per le coreografie elaborate, vengono giudicate sia dal pubblico che da una giuria ufficiale.

Come verrà distribuito il budget per l’Eurovision 2024

Secondo i dati di Eurovoix, il Comitato Tecnico riceverà circa 580.000 euro per coordinare l’Eurovision Park e l’Eurovillage presso il Folkets Park, garantendo che gli spazi siano pronti ad accogliere il pubblico con eventi e intrattenimento di alto livello.

Il Culture Board vedrà un’allocazione di circa 160.000 euro per gestire i programmi e la comunicazione legati all’evento, assicurandosi che l’atmosfera culturale di Malmö sia parte integrante dell’esperienza Eurovision.

Il Recreation Board riceverà circa 290.000 euro per coordinare 600 volontari non retribuiti e per decorare la città con festoni, bandiere e striscioni, trasformandola in una vetrina dell’ospitalità svedese.

Il consiglio comunale ha inoltre stanziato circa 560.000 euro per coprire i costi aggiuntivi legati all’organizzazione di un evento di tale portata, garantendo che tutto sia curato nei minimi dettagli per la soddisfazione di ospiti e spettatori.

Karin Karlsson, Ad della città per l’Eurovision 2024, ha commentato l’aumento dei costi rispetto alla precedente edizione, sottolineando la necessità di una collaborazione più ampia con le imprese commerciali e industriali per garantire il successo dell’evento.

Il finanziamento complessivo per l’evento proviene sia dall’European Broadcasting Union che dall’emittente ospitante Sveriges Television, confermando l’impegno internazionale nel portare avanti questa celebrazione unica della musica.

Oltre agli aspetti organizzativi, l’Eurovision Song Contest 2024 sarà ricordato per la sua vincitrice del 2023, Loreen, che con la sua performance “Tattoo” ha portato a casa la settima vittoria per la Svezia. È la prima donna a vincere due volte il concorso, e ha consolidato ulteriormente il primato della Svezia come paese di maggior successo nell’Eurovision, insieme all’Irlanda.

L’Eurovision non grava sui contribuenti di Malmö

Nonostante il dilagare dell’inflazione, il prossimo Eurovision Song Contest non si rivelerebbe un onere finanziario più gravoso per i contribuenti di Malmö rispetto a quello di dieci anni fa, secondo quanto affermato da Karin Karlsson.

Karlsson ha detto inoltre che un maggior numero di individui è coinvolto nell’organizzazione rispetto alla volta precedente, mentre si sta ampliando la collaborazione con il settore imprenditoriale.

L’entusiasmo per il Contest è stato temperato dall’aumento del livello di minaccia terroristica in Svezia, annunciato poco dopo l’assegnazione dell’evento. Con l’introduzione di restrizioni sulla presenza di borse nei luoghi principali, è emersa l’incertezza su eventuali ulteriori misure di sicurezza richieste prima della competizione.

Karlsson ha dichiarato che stanno aspettando direttive dalla polizia, ma si stanno già adoperando per identificare luoghi con protezione perimetrale.

Quanto costa entrare all’Eurovision

Il costo per entrare all’Eurovision varia da paese a paese, ma c’è una distinzione tra i cosiddetti “Big Five” – Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna – e gli altri partecipanti. I Big Five, essendo i principali contributori finanziari all’evento, pagano di più per entrare, evitando comunque le qualificazioni e guadagnandosi un posto automatico nella finale ogni anno.

Tutti i 37 paesi partecipanti devono pagare una tassa di iscrizione, e il totale per tutti i partecipanti si aggira intorno ai 6 milioni di euro. Questo include sia i costi delle iscrizioni che altre spese connesse alla performance, come il pagamento degli artisti, il make-up e i costumi.

Anche se le informazioni sui costi specifici di ciascun paese sono limitate, alcuni dati sono trapelati. Ad esempio, nel 2022, la Spagna ha speso circa 680.000 euro per la sua partecipazione, di cui circa 302.000 sono stati destinati alla quota di iscrizione e il resto alle spese operative, inclusi gli oneri per la performance e l’alloggio.

Quanto costa ospitare l’Eurovision: i dati degli anni passati

Anche i costi per ospitare l’Eurovision variano considerevolmente da paese a paese e dipendono da una serie di fattori, inclusa la presenza di strutture già esistenti adatte all’evento.

Per esempio, nel Regno Unito, i costi per ospitare l’evento dello scorso anno si stimano siano stati tra i 9 e 19 milioni di euro, con il finanziamento proveniente in parte dalle tasse di partecipazione raccolte e in parte dalle risorse nazionali.

Le spese totali per l’organizzazione dell’evento oscillano in media tra i 10 e i 30 milioni di euro.

L’Italia ha speso nel 2022, per l’evento a Torino, circa 16,3 milioni. Le spese degli anni precedenti sono state leggermente più alte, con i 19 milioni di euro stanziati da Rotterdam nel 2021, con l’aggiunta di ulteriori 6,7 milioni di euro derivanti dalla cancellazione dell’Eurovision 2020 a causa della pandemia.

Nel 2019, Tel Aviv ha sostenuto una spesa di 28,5 milioni di euro, mentre l’anno prima Lisbona ha pagato ben 25 milioni di euro.

Le edizioni più costose dell’Eurovision Song Contest

Anche se le cifre associate all’Eurovision possono sembrare già elevate, non si avvicinano ai record stabiliti in passato. L’Azerbaigian detiene attualmente il primato per l’evento più costoso, avendo speso ben 60 milioni di euro per l’organizzazione nel 2012, a cui si aggiungono ulteriori 100 milioni per la costruzione della Baku Crystal Hall. Seguono la Danimarca nel 2014, con 44,8 milioni, e l’Ucraina nel 2017, con 37 milioni.

L’edizione più economica è stata quella del 2013 in Svezia, con un costo totale di 15 milioni di euro.

I benefici per la città ospitante

Oltre ai costi di organizzazione, l’Eurovision offre anche notevoli opportunità di guadagno per la città ospitante. Il consiglio comunale di Liverpool lo scorso anno aveva stimato che circa 100.000 visitatori sarebbero potuti affluire in città per l’evento: ciò si traduceva in 25 milioni di sterline e altri 250 milioni di sterline nei successivi 3 anni grazie all’esposizione mediatica e all’aumento dei visitatori. Lo scorso anno a Liverpool gli hotel e gli Airbnb hanno aumentato i loro prezzi fino al 380%.

La Camera di Commercio di Torino ha sottolineato che la città, durante l’Eurovision, ha attirato 55.000 turisti in una settimana, generando 23 milioni di euro di entrate.

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