Al termine del vertice in Prefettura a Milano per lo sciopero degli autotrasportatori, il viceministro Edoardo Rixi ha illustrato le misure economiche concordate per sostenere le imprese.
“Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d’imposta sarà ovviamente nel ’27”
ha dichiarato Rixi. Il viceministro ha precisato che le procedure di pagamento sono state avviate per soddisfare le richieste presentate fino al 30 agosto.
“Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 di agosto, che è l’ultima finestra che è stata aperta”.
Le somme sono destinate a compensare parte dei maggiori costi del gasolio sostenuti dalle aziende durante i mesi di aumento dei prezzi.
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Crediti d’imposta sul gasolio, quando arrivano i pagamenti
Secondo quanto riferito dalle associazioni presenti all’incontro, il Governo ha presentato un calendario per l’erogazione dei contributi relativi al periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026. La prima tranche dovrebbe essere pari a circa 306 milioni di euro, corrispondenti al 70% delle risorse inizialmente previste, con pagamenti in partenza dal 21 ottobre. Le somme residue, fino a raggiungere circa 437 milioni di euro, dovrebbero essere liquidate entro la fine di novembre.
Durante il confronto è stato inoltre annunciato lo stanziamento di 60 milioni di euro aggiuntivi per settembre e ottobre 2026. Per accedere a queste nuove risorse, la piattaforma dedicata alle richieste riaprirà il 5 novembre per un periodo di 15 giorni. I relativi pagamenti sono previsti tra gennaio e febbraio 2027. Il Governo sta anche preparando una norma da inserire nel prossimo decreto Infrastrutture per rendere più automatico l’adeguamento dei costi di trasporto alle variazioni dei prezzi del carburante, rafforzando il meccanismo del fuel surcharge.
Marebonus, sbloccati anche gli incentivi al trasporto marittimo
Tra le misure discusse durante l’incontro figura anche il Marebonus, il programma che sostiene economicamente le imprese di autotrasporto che utilizzano le navi per trasferire veicoli e merci, riducendo i chilometri percorsi su strada. Salvini ha assicurato che “ci sarà cassa disponibile anche per il cosiddetto mare bonus”. Il programma dispone di uno stanziamento pluriennale complessivo di 125 milioni di euro fino al 2026.
Secondo quanto riferito dal viceministro Rixi, il Governo si è impegnato a liquidare le annualità pregresse entro i primi dieci giorni di novembre. Per il 2026 sono inoltre attesi circa 50 milioni di euro, attraverso il decreto di riparto previsto entro la fine dell’anno. Un altro intervento riguarda lo sblocco del fondo da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare, con decorrenza dal 1° gennaio 2027.
Quando torneranno pieni scaffali dei supermercati
La protesta degli autotrasportatori ha provocato rallentamenti nella distribuzione delle merci, con conseguenze soprattutto per i supermercati e per le attività commerciali delle regioni meridionali. Tra i prodotti maggiormente esposti ai ritardi figurano frutta, verdura, latte e altri alimenti freschi che richiedono rifornimenti frequenti.
Secondo il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, se le proteste dovessero cessare, il ritorno alla normalità nella distribuzione potrebbe richiedere due o tre giorni. La ripresa regolare delle consegne dipenderà tuttavia dalle decisioni dei comitati che partecipano alla mobilitazione e dall’effettiva rimozione dei presidi ancora attivi. Il prossimo confronto tra Governo e associazioni è fissato per il 27 ottobre, con l’obiettivo di verificare l’erogazione delle risorse annunciate e l’attuazione delle altre misure previste per il settore.