Quanto guadagnano gli italiani: gli stipendi medi

Il nostro Paese è quello che ha perso un ammontare di stipendi maggiore a causa del Covid-19, partendo da un divario già rilevante rispetto alle più ricche economie europee

Con le limitazioni delle attività e le chiusure a contrasto del Covid-19, la crisi che ne è derivata su tutti i fronti ha portato a gravi difficoltà economiche per i cittadini europei. Ma quanto hanno perso gli italiani in reddito a causa dell’emergenza sanitaria? Secondo i dati Eurostat è stato proprio il nostro Paese a perdere di più negli stipendi: oltre 39,2 miliardi di euro di salari andati in fumo nel 2020 con un calo del 7,47%, passando dai 525,732 miliardi complessivi del 2019 ai 486,459 complessivi lo scorso anno.

Quanto hanno perso gli italiani in stipendi per la pandemia: il confronto con gli altri Paesi

Dallo scoppio della pandemia la Francia ha perso 32 miliardi, in diminuzione del 3,42% dai circa 930 miliardi in totale agli attuali 898. In Germania nello stesso lasso di tempo preso in considerazione la crisi si è fatta sentire ancora meno nelle tasche dei lavoratori tedeschi: soltanto 13 miliardi su oltre 1.500, equivalente a un decremento dello 0,87%.

Un confronto che aggrava ancora di più il divario tra l’Italia e le nazioni più ricche d’Europa. Prendendo come riferimento gli ultimi dati disponibili sugli stipendi medi, del 2018, emerge che il nostro è l’unico Paese in cui i lavoratori tra i 30 e i 49 anni sono pagati meno della media.

Quanto guadagnano gli italiani: la classifica degli stipendi medi in Europa

Mettendo a paragone gli stipendi lordi con le altre economie del continente, l’Italia si posiziona a metà classifica con 2.102 euro mensili, una cifra che ha registrato una crescita relativamente bassa rispetto ai 1.781 del 2006.

Certamente livelli molto lontani rispetto ai Paesi del Nord Europa come Norvegia, Islanda, Danimarca e Svezia, nei quali si superano di media fino ai 4mila euro lordi mensili. Ma distanti anche da Germania, Regno Unito e Francia, dove arrivano rispettivamente a 2.891, 2.613 e 2.369 euro lordi.

Va ancora peggio per chi ha meno di 30 anni che in Italia guadagna in media 1.741 euro lordi, il 17,2% in meno rispetto alla media. Una magra consolazione per i giovani italiani è che non si tratta in percentuale dello scarto maggiore: in Germania gli under 30 prendono il 26,9% in meno, nel Regno Unito il 20,6% e in Francia il 19,2% di differenza.

Ma se da una parte il nostro Paese paga gli stipendi più bassi in assoluto rispetto alla media nazionale la fascia che dovrebbe rappresentare l’apice della carriera, quella tra i 30 e i 49 anni, dall’altra siamo tra le nazioni che favoriscono di più i lavoratori anziani, con il 13,3% in più di salari medi tra gli over 50, 2.381 euro lordi al mese.

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