Vendite telefoniche, un registro per dire “basta”

Chi non vuole essere contattato dai call center può iscriversi in un apposito albo. Dal 1° febbraio

Dal primo febbraio chi non vorrà più essere contattato dai call center potrà iscriversi in un apposito albo, istituito dal ministero dello Sviluppo economico. E’ possibile iscrivere gratuitamente il proprio numero (anche più di uno) per evitare di ricevere chiamate promozionali di qualsiasi genere.

La gestione dell’albo è affidata – attraverso il dpr n. 178/2010 – alla fondazione Ugo Bordoni, un ente di ricerca in materia di telecomunicazioni. L’iscrizione si potrà effettuare in qualsiasi momento, anche nei giorni festivi, compilando un modulo elettronico sul sito web del gestore (qui) con i propri dati anagrafici, codice fiscale, indirizzo di posta elettronica e telefono.

Si potrà chiedere di essere inseriti nell’albo anche via mail, chiamando dalla linea interessata un numero verde, mediante raccomandata o fax, allegando un documento di riconoscimento. Il Garante per la protezione dei dati personali può accedere al registro in qualsiasi momento per effettuare le ispezioni previste dalla legge.
I call center non possono contattare i numeri inseriti nell’albo – sono previste ingenti sanzioni per i trasgressori -, effettuare chiamate anonime o con numero oscurato e introduce l’obbligo di informare i destinatari della facoltà di iscriversi nel registro, obbligo che sarà esercitato anche dalle società telefoniche mediante la bolletta.

Vendite telefoniche, un registro per dire “basta”
Vendite telefoniche, un registro per dire “basta”