Vendite a distanza, al fornitore spettano le spese di consegna – A suo carico anche nell’ipotesi di recessione dal contratto

A suo carico anche nell’ipotesi di recessione dal contratto

Maggiore tutela dei consumatori nelle vendite a distanza. La Corte di giustizia Ue, sentenza C-511/08, ha stabilito che negli acquisti a distanza l’addebito delle spese di consegna va imposto al fornitore e non all’acquirente che ha il diritto di recedere entro sette giorni dalla conclusione, senza indicare il motivo e senza alcuna penalità.

Il caso è nato dal ricorso di un’associazione di consumatori tedesca contro una società specializzata nella vendita per corrispondenza che aveva addebitato le spese di consegna al compratore, recesso dal contratto.
La Corte ha giudicato contraria alle norme europee (direttiva 97/7/Ce sulla protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza, recepita in Italia con dlgs n. 185/1999), la decisione della società. Le uniche spese a carico del consumatore possono essere quelle di spedizione del bene, ma non quelle di consegna.

Perché questa decisione? L’organo giudicante chiaro: in caso contrario, sull’acquirente “graverebbero oneri dovuti all’impossibilità pratica di visionare i beni prima di concludere un contratto a distanza”. Dunque il fornitore deve restituire tutte le somme versate dal consumatore, ovvero ogni importo, “qualunque sia la causa del pagamento”.

Vendite a distanza, al fornitore spettano le spese di consegna –...