UE accusa Google: abuso di posizione dominante

Scopriamo insieme i dettagli riguardanti le accuse mosse a Google dal commissiario addetto alla supervisione della concorrenza in tutti i paesi facenti parte dell'Unione Europea

Google si troverebbe nei guai con la Commissione Europea per l’ennesima volta. La famosa società proprietaria del motore di ricerca più popolare al mondo e di numerosi servizi sarebbe accusata di favorire, con l’ausilio dei risultati delle ricerche di Google , il proprio servizio di shopping online. Inoltre vi sarebbe un’altra accusa riguardante le pubblicità inserite nei vari siti tramite l’utilizzo di Google Adsense, a quanto pare queste bloccherebbero la concorrenza.

Nei giorni scorsi il [ol_link target=”_blank” href=”https://it.wikipedia.org/wiki/Commissario_europeo_per_la_concorrenza”%5Dcommissario addetto al controllo della concorrenza [/iol_link] dentro l’Unione Europea avrebbe presentato una sorta di scritto dove vengono presentate diverse accuse. Google, secondo questo commissario, utilizzerebbe Adsense (servizio che permette a qualsiasi sito di pubblicare annunci pubblicitari forniti da Google stessa) in modo scorretto. Gli utenti che utilizzano questo particolare servizio sarebbero tenuti a rispettare ogni clausola del contratto con Google, che prevede anche alcune norme riguardo l’esclusività.

In pratica fin tanto che quel sito utilizza il servizio Adsense, non potrà usufruire di altri annunci pubblicitari provenienti da società che possano essere dei potenziali concorrenti per Google, inoltre, sempre nel contratto, sarebbe presente una clausola che preveda l’obbligatorietà degli utenti a farsi autorizzare da Google in caso si avesse intenzione di modificare alcune cose riguardo gli annunci pubblicitari. La seconda accusa riguarda invece una sorta di favoritismo da parte dei risultati delle ricerche ai servizi di shopping di Google.

Nello specifico si ritiene che in questo modo la concorrenza venga ostacolata moltissimo, dal momento che i risultati di Google indirizzerebbero le persone verso Google stesso e i suoi servizi. In questo modo verrebbe limitata la possibilità di scelta. Naturalmente a seguito di queste gravissime accuse tutti aspettano una risposta da parte della società incriminata. Sui social, in particolare sul profilo Twitter di Google si può leggere una dichiarazione in cui si afferma che la società ha dato più possibilità alle persone residenti nell’Unione Europea di poter scegliere ciò che desiderano senza ostacolare in alcun modo la concorrenza. Google, dovrà dare una risposta alla Commissione Europea entro 10 settimane dal giorno in cui sono state depositate le accuse.

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