Taiwan, finite le scorte di carta igienica: consumatori nel panico

La carenza di carta igienica terrorizza Taiwan: i prezzi sono saliti alle stelle e i supermercati sono saccheggiati dai consumatori

Taiwan, finite le scorte di carta igienica: consumatori nel panico

Taiwan è in piena crisi. Lo stato insulare situato a pochi chilometri dalle coste del continente asiatico sta subendo un momento delicato causato dalla mancanza di un bene di prima necessità di non poco conto. Nelle principali città della Repubblica di Cina, questo il nome ufficiale dello stato non riconosciuto da buona parte degli stati dell’Onu, i consumatori sono in preda al panico per la carenza di una delle necessità basilari della vita moderna: la carta igienica.

Da Taipei a Tainan i supermercati sono stati saccheggiati dai consumatori che hanno comprato in massa le ultime confezioni di carta igienica disponibili. Il motivo della psicosi di massa che ha svuotato gli scaffali è dovuto all’imminente aumento dei prezzi della carta igienica.

I produttori  hanno notificato ai rivenditori l’imminente aumento di prezzo che potrà toccare picchi anche del 30% a partire da metà marzo. Prezzo che salirà nel giro di pochi giorni a causa dell’aumento delle quotazioni della polpa da cui si ricava la materia prima per realizzare uno degli oggetti fondamentali della stanza da bagno.

La corsa alla carta igienica che sta preoccupando, e non poco, i consumatori e rivenditori di Taiwan sta monopolizzando i siti di informazione e la carta stampata dell’isola asiatica. Difficile trovare un pacchetto di carta igienica in tutto il paese, nei minimarket i commessi raccontano di scene di isteria pur di accaparrarsi il prodotto a un prezzo conveniente e i giornalisti raccontano la singolare situazione con dovizia di particolari.

Psicosi e preoccupazioni che si trasferiscono anche nei burrascosi mari del web. Uno dei siti all’ingrosso specializzato nella vendita di prodotti per la casa non usa slogan dolci e avverte gli internauti: “”Il costo della carta igienica salirà presto, sei preparato?” in bella vista in un banner che si barcamena tra l’ansiogeno e l’ipnotico, accompagnato da una iconica immagine di scaffali vuoti, è offerta la possibilità di comprare grandi quantità di carta igienica prodotta da marchi locali o di importazione a prezzi ancora accettabili, prima del grande rincaro.

Il governo, che si trova a dover fronteggiare una situazione che sta comportando non pochi problemi di ordine pubblico, è stato costretto a intervenire. Secondo una dichiarazione rilasciata domenica dal Ministero degli affari economici di Taiwan, i produttori di carta igienica, hanno tutti riferito che le loro forniture di materia prima usata per produrre carta igienica sono assolutamente adeguati, rassicurazione che però non ha calmato i consumatori.

L’agitazione persistente ha costretto il governo a dichiarazioni forti: “Se scopriamo eventuali movimenti anormali nei prezzi di mercato o che le aziende stanno lavorando insieme per far salire i prezzi in modo sleale chiederemo l’intervento della Fair Trade Commission” ha detto il ministero.

La corsa alla carta igienica sottolinea l’elevata suscettibilità del prezzo del mercato taiwanese, dove i salari sono rimasti stagnanti per anni mentre i prezzi delle case sono aumentati. Il presidente Tsai Ing-wen ha reso gli stipendi crescenti un obiettivo centrale per la sua amministrazione quest’anno.

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