Patente guida, il medico può fare partire la revisione

E per guidare motorini e microcar sarà necessario conseguire una patente vera e propria

Il decreto legislativo n. 59/2011 ha introdotto alcune novità relative alla patente di guida. Vediamo quali sono.

1) Obbligo di conseguire una vera patente, la AM, e non il patentino per guidare i ciclomotori e le microbar.

2) Regime sanzionatorio più aspro – 400 euro, anziché 159 – per chi ha la patente, ma non la carta di qualificazione professionale, obbligatoria – per esempio – per gli autisti professionisti.

3) Trattamento più favorevole agli stranieri che commettono infrazioni da sospensione della patente. In pratica sarà temporaneo, per cui lo straniero che dichiarerà di lasciare l’Italia, potrà riavere il documento. Quando, invece, la violazione comporta la revoca, il prefetto dispone l’inibizione alla guida in Italia per due anni (tre per fatti collegati ad alcol e droga).

4) Maggiori controlli sull’idoneità fisica dei conducenti. Infatti i medici abilitati a emettere i certificati per conseguire o rinnovare la patente dovranno comunicare alla Motorizzazione eventuali patologie che compromettono la capacità di guidare anche quando le riscontrano in visite effettuate fuori dall’attività di emissione di tali certificati.

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