Panini e coperte, l’Europa dice che sono a carico delle Ferrovie

Altroconsumo si rifà alla normativa europea e sostiene che non vi siano "cause di forza maggiore" che giustificano i disservizi di Trenitalia

A fronte della nevicata che ha colpito le regioni del Nord Italia, l’ad delle Fs, Mauro Moretti, ha consigliato i passeggeri di portarsi in vagone “una coperta e dei panini“.
L’affermazione ha suscitato un certo clamore e le reazioni delle associazioni consumatori, che si chiedono: ma davvero, di fronte ai disservizi, i passeggeri sono tenuti a “fare da sé”?.
Secondo Altroconsumo no.
Ecco cosa recita un suo comunicato.

«Servizi di assistenza ai viaggiatori e informazioni puntuali e aggiornate sui ritardi dei treni: è quanto è mancato nella non-gestione della paralisi ferroviaria che ha coinvolto migliaia di consumatori in questi giorni. Altroconsumo raccoglie sul proprio sito le segnalazioni di disservizio per valutare se procedere con una richiesta di risarcimento collettivo.

“Far viaggiare i treni, anche se con forti ritardi, è una scelta condivisibile. Non è accettabile che i disagi e i rischi ricadano interamente sui viaggiatori. I rimborsi devono essere riconosciuti” ha commentato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo.
Dato che i notevoli ritardi sono già alla partenza, sarebbe ragionevole che Trenitalia, una volta deciso di far viaggiare i treni seppure con forti ritardi, riconoscesse dall’inizio sconti sui biglietti pari al rimborso dovuto, visto anche i recentissimi aumenti sui treni a lunga distanza.

Il nuovo Regolamento comunitario entrato in vigore il 13 dicembre scorso prevede precisi obblighi di informazione (sugli orari previsti di partenza e di arrivo) e di assistenza gratuita. Questa deve avvenire sia in stazione che durante il viaggio, in caso di ritardi superiori ai 60 minuti: pasti e bevande, albergo e trasporto dalla stazione all’albergo, se necessario, oppure trasporti alternativi, anche in caso di blocco del treno sui binari.

Altroconsumo chiede che questi servizi ed informazioni vengano assicurati e che siano ripristinate le regole in vigore in precedenza, più favorevoli ai consumatori. Infatti sui rimborsi, Trenitalia non ha perso tempo ad allinearsi ai livelli di tutela più bassi previsti dal Regolamento europeo, che peraltro sono minimi e quindi certamente derogabili in senso favorevole al viaggiatore.

Oggi:

  • il rimborso è del 25% e scatta solo dopo 60 minuti di ritardo
  • nessun rimborso in caso di non funzionamento aria condizionata o riscaldamento;
  • nessun rimborso sotto i 4 euro.

Non vi sono le cause di forza maggiore che escludono gli obblighi di rimborso e assistenza: il nuovo regolamento di Trenitalia parla di “catastrofi naturali come tempeste, inondazioni, smottamenti, frane”, cosa evidentemente diversa da una nevicata di trenta centimetri.»

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