Obbligo di trasparenza per i patrimoni dei politici e gli incarichi della Pubblica amministrazione – Approvato il decreto che stabilisce gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle PA, per far sapere ai cittadini come vengono spesi i loro soldi. Altrimenti scatta la sanzione

Approvato il decreto che stabilisce gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle PA, per far sapere ai cittadini come vengono spesi i loro soldi. Altrimenti scatta la sanzione

Obiettivo, "total disclosure".Ovvero, accessibilità totale da parte dei cittadini alle informazioni che riguardano la pubblica amministrazione: redditi dei politici (e dei loro parenti entro il secondo grado); compensi per le consulenze; spese per la cancelleria; pubblicazione dei curricula, degli stipendi, degli incarichi e di tutti gli altri dati relativi al personale dirigenziale; pubblicazione dei bandi di concorso adottati per il reclutamento del personale presso le PA…

E’ quanto prevede il decreto legislativo che attua le disposizioni della legge contro la corruzione nelle pubbliche amministrazioni, approvato dal consiglio dei ministri su proposta del ministro della Pubblica Amministrazione Filippo Patroni Griffi.
Questa ‘rivoluzione’ che coinvolgerà il più remoto municipio del Paese così come i palazzi della Capitale, dovrà garantire il diritto dei cittadini a essere informati su come vengono spesi i loro soldi e si ispira a una legge già in vigore nei paesi anglosassoni, il Freedom of Information Act.

Questi i punti principali del provvedimento sulla trasparenza:  

1.Pubblicità delle situazioni patrimoniali di politici e parenti entro il secondo grado; degli atti di approvazione dei piani urbanistici; dei dati, in materia sanitaria, relativi alle nomine dei direttori generali, oltre che agli accreditamenti delle strutture cliniche.

2. Trasparenza: accessibilità totale delle informazioni che riguardano l’organizzazione e l’attività delle PA, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

3. Pubblicazione dei dati sui siti istituzionali diventa lo snodo centrale per consentire un’effettiva conoscenza dell’azione delle PA e per sollecitare e agevolare la partecipazione dei cittadini.

4. Totale accessibilità. Il modello di ispirazione è quello del Freedom of Information Act statunitense, che garantisce l’accessibilità di chiunque lo richieda a qualsiasi documento o dato in possesso delle PA, salvo i casi in cui la legge lo esclude espressamente.

5. Tracciabilità sui motori di ricerca dei dati. Il provvedimento stabilisce che i dati personali diversi dai dati sensibili e dai dati giudiziari possono essere diffusi online in modo da consentirne l’indicizzazione e la tracciabilità con i motori di ricerca.

6. Diritto di accesso civico. Questa nuova forma di accesso mira ad alimentare il rapporto di fiducia tra cittadini e PA e a promuovere il principio di legalità (e prevenzione della corruzione). In sostanza, tutti i cittadini hanno diritto di chiedere e ottenere che le PA pubblichino atti, documenti e informazioni che detengono e che, per qualsiasi motivo, non hanno ancora divulgato.

7. Qualità delle informazioni. Tutti i dati formati o trattati da una PA devono essere integri, e cioè pubblicati in modalità tali da garantire che il documento venga conservato senza manipolazioni o contraffazioni; devono inoltre essere aggiornati e completi, di semplice consultazione, devono indicare la provenienza ed essere riutilizzabili (senza limiti di copyright o brevetto).

8. Durata dell’obbligo di pubblicazione: 5 anni che decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui decorre l’obbligo di pubblicazione e comunque fino a che gli atti abbiano prodotto i loro effetti.

9.  "Amministrazione trasparente". Si prevede l’obbligo per i siti istituzionali di creare un’apposita sezione nella quale inserire tutto quello che stabilisce il provvedimento.

10. Piano triennale per la trasparenza e l’integrità. Indicare le modalità di attuazione degli obblighi di trasparenza e gli obiettivi collegati con il piano della performance.

11. Pubblicazione dei curricula, degli stipendi, degli incarichi e di tutti gli altri dati relativi al personale dirigenziale e la pubblicazione dei bandi di concorso adottati per il reclutamento, a qualsiasi titolo, del personale presso le PA.

Per essere operativo il provvedimento deve ora passare ora al vaglio del Garante della privacy e della Conferenza unificata.
L’applicazione delle misure avrà un costo imponente (la "libertà di informazione" agli Usa costa 382 milioni di dollari all’anno e il Regno Unito nel 2005 ha speso oltre 35 milioni di sterline per rispondere alle richieste presentate in nome del Freedom of Information Act) ma se il decreto legislativo supererà gli scogli che potrebbero ancora ostacolarne l’attuazione, la normativa rappresenterà un importante miglioramento del rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione riconoscendo ai primi il democratico diritto di chiedere conto delle scelte e dei risultati del lavoro amministrativo.

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