Nuove regole Ue per il trasporto su tram, bus e pullman: più diritti per chi viaggia. Ecco quali – Obbligo rimborso per i ritardi su lunghe tratte, assistenza ai passeggeri, responsabilità sui bagagli… I nuovi diritti di chi viaggia in bus allineati a quelli di cui beneficiano i passeggeri del trasporto aereo, ferroviario e marittimo

Obbligo rimborso per i ritardi su lunghe tratte, assistenza ai passeggeri, responsabilità sui bagagli... I nuovi diritti di chi viaggia in bus allineati a quelli di cui beneficiano i passeggeri del trasporto aereo, ferroviario e marittimo

E’ scattato il nuovo regolamento europeo sui diritti dei passeggeri in autobus e pullman, che offre maggiore protezione a chi viaggia.

Il regolamento UE stabilisce i diritti fondamentali dei viaggiatori, analoghi a quelli di cui beneficiano i passeggeri del trasporto aereo, ferroviario e marittimo e impone una serie di obblighi alle società di trasporto e ai gestori delle stazioni, definendone le responsabilità nei confronti dei passeggeri. Ecco cosa cambia:

● la non discriminazione basata sulla cittadinanza riguardo alle tariffe e ad altre condizioni contrattuali;
● il trattamento non discriminatorio per le persone disabili o a mobilità ridotta (nello specifico, assistenza gratuita nelle stazioni di autobus designate e a bordo degli autobus, nonché la compensazione pecuniaria per la perdita o il danneggiamento delle loro attrezzature per la mobilità);
informazioni adeguate e accessibili per tutti i passeggeri prima e durante il viaggio nonché informazioni a carattere generale sui loro diritti nelle stazioni e su internet;
● il rimborso del prezzo del biglietto o il reinstradamento in caso di accettazione di un numero di prenotazioni superiore ai posti disponibili, di cancellazione o di ritardo superiore a 2 ore rispetto all’ora di partenza prevista (applicabile solo per distanze superiori a 250 km);
● il rimborso del 50% del prezzo del biglietto oltre al rimborso del prezzo pieno del biglietto; in caso di overbooking, cancellazione o ritardo superiore a 2 ore rispetto all’ora di partenza prevista, qualora la società di trasporti non consenta al passeggero di scegliere tra rimborso e reinstradamento (applicabile solo per distanze superiori ai 250 km);
● un’adeguata assistenza (spuntini, pasti, bevande e, se necessario, alloggio) in caso di cancellazione o ritardo superiore a 90 minuti per i viaggi di durata superiore alle 3 ore (applicabile solo per distanze superiori ai 250 km);
● il risarcimento per il decesso, le lesioni, la perdita o il danneggiamento del bagaglio in seguito a incidenti stradali;
● un sistema per la gestione dei reclami istituito dalle società di trasporti e a disposizione di tutti i passeggeri;
● l’istituzione in ogni Stato membro di organismi nazionali indipendenti incaricati di garantire l’applicazione del regolamento e, se del caso, di imporre sanzioni.

 

Il popolo dei viaggiatori su autobus e pullman corrisponde a oltre 70 milioni di persone, il 7,9 per cento dei passeggeri infatti si sposta all’interno dell’Ue su questi mezzi (più di quanti scelgano il treno, ovvero il 6,3%), secondo dati della Commissione del 2010.

In Italia, secondo i dati Istat, il 7,7 per cento dei passeggeri usa bus, tam o pullman per andare al lavoro, e il 4,5% per recarsi in vacanza. L’Italia è tra i paesi europei con la flotta più numerosa: nel 2009 vi circolavano quasi 100.000 tra bus e pullman, per un fatturato complessivo pari a circa 2,5 miliardi di euro, rileva la Commissione con un comunicato.

Per conoscere nel dettaglio i propri diritti è possibile consultare il sito della Commissione europea. I viaggiatori dispongono oggi anche di una comoda applicazione per smartphone, disponibile per tutte le piattaforme, che presto sarà aggiornata con i diritti dei passeggeri del trasporto con autobus o per vie navigabili disponibile a questo indirizzo web: http://ec.europa.eu/transport/passenger-rights/it/mobile.html.

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