Multata 92enne su un bus perché “in anticipo”, succede in Svizzera

4 minuti in anticipo rispetto al previsto sono costati alla signora 100 franchi di multa. Ecco cosa è successo a Whinterthur

Un’anziana signora si è vista fare una multa di 100 franchi da un controllore piuttosto zelante per essere entrata 4 minuti in anticipo su un autobus. Succede in Svizzera, precisamente a Whinterthur, un comune del Canton Zurigo.

Il caso ha scatenato molta polemica sulla stampa e sui social e non si è potuto fare a meno di sottolineare il luogo comune sulla puntualità ed il rigore svizzeri.  Effettivamente mancava poco alla signora per accedere sul bus all’orario fuori da quello di punta che il suo abbonamento prevedeva, ovvero le 9 di mattina. La donna, seppur abbia riconosciuto che il controllore abbia agito secondo la legge, ha contestato la multa ed alla stampa locale ha detto: “La regola è corretta, ma mi sono parecchio arrabbiata. Mi sarei aspettata che mi venissero incontro”.

È opportuno specificare che la signora, per poter accedere ad un orario fuori da quello di punta, ha acquistato un abbonamento ad una tariffa scontata, una modalità creativa molto comune all’estero e rivolta in particolare a pensionati, studenti e disoccupati per razionalizzare il traffico passeggeri. Un trattamento vantaggioso che noi italiani non conosciamo.

La compagnia di trasporti, dopo la risonanza che ha avuto la notizia, ha ammesso l’eccesso di zelo, tuttavia ha concluso affermando che, affinché tutti rispettino le regole, è necessaria una politica severa.

La Svizzera è nota, infatti, per l’intransigenza nei confronti dei trasgressori. Basti pensare che a Berna, chi viaggia sui mezzi pubblici senza biglietto, dal 2019 verrà iscritto in un registro nazionale che rintraccia gli evasori recidivi e li punisce con multe più alte. In assenza di recidiva, una violazione sarà cancellata dopo ben due anni.

A parte l’eccessivo zelo del controllore nei confronti della signora di 92 anni, si possono notare le differenze notevoli che corrono tra l’Italia e la Svizzera.

Sui nostri mezzi di trasporto pubblici non c’è una tale organizzazione e rispetto delle regole, sia da parte delle aziende sia da parte delle persone che, spesso, senza alcun timore di essere multate, salgono sui bus, treni, tram e metropolitane non pagando il biglietto. Riguardo alla puntualità dei mezzi di trasporti italiani poi è tutto un altro discorso.

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