Morto Umberto Veronesi, oncologo e politico. Vietò fumo nei locali

È morto Umberto Veronesi, oncologo ed ex ministro della Sanità che ideò la prima legge anti-fumo

Umberto Veronesi, politico ed oncologo italiano, è morto all’età di 90 anni. Il professore, che aveva iniziato la sua battaglia contro il cancro nel 1973 all’Istituto dei Tumori di Milano, è stato anche Ministro della Sanità, dal 2000 al 2001. In questa veste aveva mostrato al meglio il suo impegno sociale e politico, connotato da posizioni spesso controcorrente e coraggiose.

Nel suo periodo a capo del Ministero della Sanità, aveva mostrato la sua approvazione ad una possibile legalizzazione delle droghe leggere, mentre si era impegnato contro il fumo, gettando le basi per la famosa Legge Sirchia, fra le norme più avanzate sul tema. Allo stesso modo Veronesi si era schierato in modo tenace a favore di una legge in grado di riconoscere il valore legale del testamento biologico, attraverso il quale dichiarare le proprie volontà sulla fine della vita.

Qualche tempo fa, Umberto Veronesi sul tema della morte, aveva detto: “La morte si avvicina certo, ma è un dovere biologico e antropologico, se non ci fosse non ci sarebbero le nuove generazioni. Con la morte ho un buon rapporto. L’immortalità su questa Terra sarebbe una catastrofe”. Parlando della fine, all’età di 90 anni, aveva affermato di credere in una sorta di immortalità laica, grazie al suo lavoro: “Quella rappresentata dalle idee, quanto maggiore è il contributo di innovazione che portiamo alle idee tanto più il nostro pensiero sopravvivrà”.

Fra le sue campagne più famose quella già citata, iniziata nel 1995, per la legalizzazione delle droghe leggere e la regolamentazione dei derivati della canapa per uso terapeutico, ma anche quella a favore degli organismi geneticamente modificati.  Da sempre a sostegno del vegetarianismo, da tempo si era schierato contro il consumo di carne perché considerata “pericolosa e cancerogena”.

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