Made in Italy tutelato per legge

Normativa in vigore dal 1° ottobre in attesa del via libera dall’Unione europea

Etichetta di provenienza obbligatoria per prodotti di tessile-abbigliamento, calzature, pelletteria e arredo casa in vendita in Italia. Lo stabilisce la legge sul “Made in” varata in via definitiva dalla Camera.

Il pacchetto di norme, che entrerà in vigore dal 1° ottobre per dare tempo alla Commissione Ue di pronunciarsi sulla legittimità, stabilisce che la denominazione “made in Italy” sarà riservata ai prodotti lavorati “prevalentemente” nella Penisola. L’etichetta, oltre ad assicurare la tracciabilità, certificherà la conformità alle norme in materia di lavoro, igiene e sicurezza.

La legge, promossa dal leghista Marco Reguzzoni (insieme a Santo Versace, Pdl e Massimo Calearo, ex Pd oggi ApI), riguarda tre settori – tessile, calzaturificio e pelletteria – e sancisce un criterio di buon senso ovvero stabilisce che almeno il 50% della lavorazione sia svolta sul territorio italiano.

Il provvedimento è frutto di un laborioso lavoro di circa sei mesi, tra passaggi parlamentari e discussioni nelle varie commissioni. L’intesa è stata bipartisan, con votazioni che spesso hanno sfiorato l’unanimità.

Made in Italy tutelato per legge
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