La nocciola tonda gentile è solo delle Langhe, la sentenza del Tar

Il Tar del Lazio dà ragione al Piemonte: la “nocciola tonda gentile” è solo quella delle Langhe e deve essere cancellata dal Registro vivaistico nazionale

È giunta a conclusione la vicenda che vedeva la Regione Piemonte contrapposta al Ministero per le Politiche Agricole per quanto riguarda la nocciola tonda gentile.
Nel 2016, il Ministero aveva apposto la dicitura “Langhe” accanto al nome “nocciola tonda gentile” nel Registro vivaistico nazionale, per indicare una tipologia generica di nocciola, indipendentemente dalla zona di origine. Questo aveva comportato l’utilizzo della dicitura “nocciola tonda gentile Langhe” anche per indicare nocciole provenienti da altre zone d’Italia. L’europarlamentare Alberto Cerri, insieme ad altri cento comuni piemontesi, si era rivolto al Tar per ottenere la cancellazione della parola “Langhe” dal Registro. Dopo una battaglia di quasi due anni, il Tar si è espresso dando ragione al Piemonte: la nocciola tonda gentile può fregiarsi della denominazione “Langhe” solo se proveniente da questo preciso territorio.

La nocciola è una delle maggiori risorse economiche per il Piemonte: nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo, la superficie coltivata è di circa 21mila ettari, con una produzione di oltre 200mila quintali di nocciole. Le aziende che producono nocciola Piemonte I.G.P. sono oltre 780 e sono ubicate soprattutto in Alta Langa. La denominazione I.G.P. è stata riconosciuta con decreto ministeriale 2 dicembre 1993 alla denominazione “Nocciola Piemonte”, riservata alla cultivar “Tonda Gentile Trilobata” coltivata nel territorio idoneo della regione Piemonte.

La nocciola Piemonte I.G.P. si distingue dalle altre varietà, nazionali ed estere, anche per l’alto contenuto di olio. Inoltre, la tonda gentile delle Langhe ha un sapore delicato e una buona resa allo sgusciato, grazie al guscio sottile. Per la sua buona resa e per le eccellenti proprietà organolettiche, questa varietà di nocciole è considerata la migliore del mondo.

Grazie anche alla forma tonda è molto utilizzata nell’industria dolciaria, in tutte le preparazioni che necessitano il frutto intero. La massima esaltazione e espressione della nocciola piemontese è nel cioccolato: il gianduia nasce proprio dall’incontro tra il cioccolato e le nocciole, facendone un marchio di fabbrica della produzione dolciaria della regione. Non possiamo dimenticare che proprio ad Alba che è nata la crema di cioccolato e nocciole più famosa del mondo, la Nutella, frutto dell’intuizione di Ferrero negli anni Sessanta.

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