La crisi affossa Ryanair in Borsa. Low cost addio?

Calano gli utili e la compagnia irlandese perde ben l'11%.

L’era dei voli low cost sta per finire risucchiata dalla crisi globale? Forse è ancora presto per stabilirlo, ma certo i segnali non sono incoraggianti per le compagnie un tempo chiamate "No frills" (senza fronzoli, e dunque più economiche). Il più inquietante è il crollo  alla Borsa di Dublino del titolo di Ryanair (-11%), giunto dopo che la stessa compagnia aerea irlandese aveva lanciato l’allarme sugli utili nell’arco dell’intero anno.
 
E’ bastata una revisione al ribasso degli utili, scesi nella parte bassa della forchetta (fra i 570 e i 600 milioni di euro), per mettere in fuga gli investitori. Secondo l’ad di Ryanair Michael O’Leary il crollo dei profitti è dovuto ad una serie di fattori che vanno dalla crisi dell’eurozona ad una politica di prezzi più aggressiva da parte delle compagnie istituzionali e della concorrenza in generale. La debolezza della sterlina inglese ha fatto il resto.
 
"Adotteremo le misure necessarie per fronteggiare questa situazione" – è sempre O’Leary a parlare -, promettendo tariffe ulteriormente competitive. Mi si profila anche la soppressione di alcuni voli nel periodo invernale. I risultati negativi della compagnia, va detto, si sommano alle più recenti polemiche sugli standard di sicurezza della stessa.
La crisi affossa Ryanair in Borsa. Low cost addio?
La crisi affossa Ryanair in Borsa. Low cost addio?