Illeciti online, arrivano indennizzi più semplici

Secondo la Corte di giustizia, reati come la diffamazione possono essere meglio valutati dai giudici del luogo dove vive la vittima

Chiarimenti in vista sul tema dei reati realizzati via Internet. La Corte di giustizia europea ha stabilito che chi ha subito un danno alla persona via web – è il caso della diffamazione – può chiedere l’intervento al giudice del proprio Stato di residenza. In alternativa può chiamare in causa i giudici degli Stati dell’Unione nei quali sono stati diffusi i contenuti sotto accusa. La decisione è stata presa nelle sentenze a proposito delle cause C-509/09 e C-161/10.

Il giudice europeo ha stabilito che la pubblicazione di contenuti su Internet è nettamente diversa da quello che avviene su carta stampata. I contenuti online sono molto più pervasivi e hanno la capacità di raggiungere un numero maggiore di persone, praticamente distribuite su una mappa globale.

Una diffusione universale in grado di aumentare la gravità delle violazioni dei diritti della personalità e rendere difficile individuare i luoghi di concretizzazione del danno che arrivano da queste violazioni.
Per queste caratteristiche, la Corte ritiene che l’impatto delle violazioni online possa essere meglio valutato dal giudice del luogo dove al vittima ha il proprio centro di interessi. Località che tendenzialmente coincide con quella della residenza abituale della persona fisica o della sede sociale per le persone giuridiche.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Illeciti online, arrivano indennizzi più semplici