Il cane scappa di casa: eventuali danni a carico del padrone

Se il cane è sparito di casa, le richieste dei danni potrebbero aspettarvi dietro l’angolo, proprio come è emerso da una recente sentenza del Tribunale di Rovigo

Nel caso in cui il cane sia sparito di casa, forse vi toccherà fare i conti con richieste di risarcimento dei danni. Proprio questa ipotesi si è configurata in un caso sottoposto all’attenzione della sezione civile del Tribunale di Rovigo e risoltosi con la sentenza 100/2016 emanata dal Giudice di Pace, lo scorso 2 maggio. A presentare ricorso, un automobilista che mentre procedeva su un tratto autostradale è stato coinvolto in un incidente per essersi trovato improvvisamente un cane davanti al proprio veicolo.

I convenuti, chiamati in causa sono stati il proprietario del cane e il gestore dell’autostrada. Nel corso del dibattimento, la quantificazione dei danni economici derivanti dall’incidente ha raggiunto un valore superiore ai 4500 euro. Tale somma, è stata destinata unicamente alla riparazione del veicolo, mentre altro si è aggiunto per quanto riguarda il fermo tecnico. Non sono stati apportati documenti che provassero particolari necessità di utilizzo del mezzo, per tale motivo, questa seconda voce di risarcimento è stata fissata in appena 100 euro.

La famiglia proprietaria dell’animale ha cercato di attenuare il suo profilo di responsabilità derivante dalla custodia, ma a peggiorare la situazione ha contribuito l’ammissione resa alla polizia che l’animale non fosse nuovo a fughe, dal momento che era già scappato diverse volte in passato. Tale evenienza non ha operato a favore del proprietario integrando in pieno la responsabilità oggettiva richiamata dall’articolo 2052 del codice civile.

Il gestore dell’ infrastruttura stradale per cercare esimenti di responsabilità ha affermato che il tratto stradale dove è avvenuto l’incidente era sottoposto ad un’efficiente manutenzione 24 ore su 24. A smentire tale versione sono state alcune fotografie presentate al processo dal proprietario dell’autoveicolo, prontamente scattate dopo l’incidente.

Tale documentazione ha palesato in maniera evidente che la recinzione in corrispondenza del tratto stradale dove è avvenuto l’incidente è deformata. Nello specifico è piegata in basso e coperta da vegetazione, sintomo ulteriore di una scarsa manutenzione.

Queste condizioni hanno permesso al cane di infiltrarsi agevolmente nel tratto stradale e quindi hanno avuto un peso nell’incidente prodottosi. In definitiva la decisione del Giudice di Pace di Rovigo ha visto, il proprietario del cane e il gestore dell’infrastruttura stradale essere condannati a risarcire i danni e a pagare le spese processuali.

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