La Gazzetta Ufficiale gratis online. Per avvicinare il cittadino alla legge

A partire da gennaio 2013, sul sito www.gazzettaufficiale.it le nuove edizioni, tutte le serie esistenti e la banca dati gratuitamente a portata di click. Il Poligrafico rinuncia a una piccola fetta del suo monopolio sulle leggi dello Stato

La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, fonte ufficiale di conoscenza delle norme in vigore nel nostro Paese, sarà disponibile online, gratis, per tutti i cittadini a partire dal gennaio  2013. Il servizio, che fino a dicembre continuerà a essere a pagamento (4 euro è il prezzo di copertina della copia di carta, oltre 800 euro l’abbonamento annuale nella sua versione completa ), rappresenta lo strumento ufficiale di diffusione, informazione e ufficializzazione di testi legislativi, atti pubblici e privati che devono giungere a conoscenza dell’intera comunità.

La notizia la diffonde un comunicato del Ministero delle Finanze in cui si legge “Tutta la legge a misura di cittadino. A partire dal 1 gennaio 2013, il Ministero dell’Economia e Finanze, d’intesa con il Ministero della Giustizia – con l’apporto dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – metterà a disposizione gratuitamente la Gazzetta Ufficiale telematica nel formato autentico dato alle stampe. Il tradizionale servizio a pagamento – rivolto perlopiù agli addetti ai lavori del ramo giuridico –  cambia dunque pelle, con il preciso obiettivo di avvicinare ogni singolo cittadino alla legge dello Stato: tutte le nuove edizioni, le serie storiche e la banca dati a partire dal 1946 saranno rese disponibili sul sito www.gazzettaufficiale.it, graficamente rivisitato per l’occasione e dotato di comandi intuitivi per ogni tipo di ricerca”.

Era ora!“, è il commento più immediato che suscita la notizia. Un piccolo passo verso il ridimensionamento di un monopolio gestito in esclusiva dall’Istituto Poligrafico della Zecca dello Stato, una società per azioni interamente controllata dal Ministero dellEconomia. L’unico ‘editore’ a non risentire della crisi che attanaglia il settore se, come scrive in merito l’avvocato Guido Scorza in un articolo su Il FattoQuotidano “I seicentomila euro di abbonamenti alla Gazzetta Ufficiale, infatti, sono briciole se rapportati agli oltre 30 milioni di euro che, nel solo 2011, lo stesso Istituto Poligrafico si è portato a casa per la pubblicazione – anche in questo caso in regime di monopolio legale – di inserzioni a pagamento che, in una serie di ipotesi, la legge prescrive come adempimento obbligatorio”.
In effetti, non è mai stato chiaro il perché i cittadini italiani dovessero pagare per consultare la fonte uffciale delle norme che regolano la loro vita nel Paese, discusse, elaborate e scritte a proprie spese.

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